campagna di adesione 2015 “Gli Enti … in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ – Laboratori, progetti sperimentali e quaderni del Centro Studi

Quaderni del Centro Studi  – n. 1)

Questa sezione dell’Istituto è dedicata ad esplorare i percorsi di sensibilizzazione culturale e le azioni di promozione dell’etica e dell’integrità per le quali sosteniamo, per gli Enti, la progettazione e cooperazione in rete, per le diverse aree di intervento e  di interesse, in coerenza con gli obiettivi di mandato e di bilancio sociale.

L’Istituto ha già condiviso spazi pubblici di discussione su temi così sensibili ed al contempo nevralgici per lo sviluppo dei  territori persuadendoci – amministratori, imprese, associazioni, cittadini e professionisti – che il successo di una politica strategica di lungo periodo orientata ai valori etici fondamentali, innovativa e partecipata, sia determinato dalla forza pragmatica di programmi ed azioni che sviluppano la mission per tappe significative.

L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione,  si è costituito in forma pubblica nel 2014 – senza scopo di lucro e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana – associando studiosi ed esperti qualificati, nei vari settori delle discipline giuridico-economico-aziendali, motivati dalla finalità principale di favorire la cultura e la divulgazione dell’Etica, della Legalità e dell’Anticorruzione nei rapporti tra privati e Pubbliche amministrazioni ed in genere come costume e stile di vita finalizzato ad implementare un tessuto sociale sano e di benessere complessivo.

La  forte Vision di integrità che, riteniamo, costituisca l’imprescindibile momento di condivisione valoriale e tutela, accoglie e concilia l’esigenza dei territori e degli operatori di un mercato che sia al contempo aperto e sostenibile, giusto e dinamico, verso i nuovi contesti economici globali.

L’Istituto ha individuato tra i suoi obiettivi, come indispensabili vie d’azione, la diffusione, l’approfondimento e l’aggiornamento di una responsabile cultura della legalità tra Cittadini, Imprenditori, Aziende, Associazioni, Portatori di interessi legittimi e diffusi, Rappresentanti ed operatori della Pubblica Amministrazione, Sindacati nonché tutti  gli operatori del mercato globale e degli altri settori critici.

L’IIA, dunque, promuove l’adesione alle attività associative rivolgendosi agli amministratori e stakeholders  che, per ruolo e funzione, fanno della legalità insieme alla trasparenza e buona amministrazione, all’integrità ed all’etica, alla solidarietà ed alla cooperazione in rete, i principi fondanti delle proprie attività quotidiane,  in quanto fattori di leva di uno sviluppo socio-economico sano e sostenibile.

La nostra convinzione è che per la salvaguardia di tali valori fondamentali occorra un sistema integrato multidisciplinare di conoscenze e competenze, di sensibilizzazione culturale, di formazione dedicata e di specializzazione professionale che promuova, per funzioni, livelli di competenza ed aree, la consapevolezza negli stakeholders e negli operatori del vantaggio nell’applicazione di strumenti  e metodologie efficaci  di sicurezza e qualità (compliance di legalità, piani triennali anticorruzione, rating di legalità, responsabilità sociale ed etica, patti di integrità etc.) che contribuiscono a rifondere fiducia verso le Istituzioni ed a restituire al mercato parte della competitività e dell’efficienza sottratta dalla criminalità organizzata e dalla corruzione.

Nell’ultimo anno l’IIA ha sviluppato il proprio percorso in rete, associando tra i propri sostenitori anche Pubbliche amministrazioni ed Enti dei vari comparti (Sanità, Università e Pubblica Istruzione, Enti Terriotriali etcc.), aziende, associazioni no profit e singoli cittadini che, ciascuno per i propri compiti e funzioni e per aree di intervento,  hanno condiviso la mission e la metodologia di praticare la legalità nelle azioni del proprio quotidiano, forti della propria identità etica.

L’Istituto con il suo Centro Studi, nelle diverse sedi territoriali e con i propri collaboratori ed associati, perseguono tali finalità attraverso un intenso programma di azioni culturali che compendia attività seminariali e convegnistiche,  dedicate e accreditate presso gli ordini professionali, attività di formazione professionale e accademica di alta specialità e mediante  una intensa attività di ricerca e studio e di produzione, pubblicazione e divulgazione di analisi, ricerche, documenti sulle problematiche della legalità più rilevanti, di ausilio al corretto svolgersi delle differenti iniziative economiche, imprenditoriali, istituzionali e professionali in genere.

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e specialistiche professionali presso le pubbliche amministrazioni, l’Istituto ha attuato anche percorsi formativi e di predisposizione, in affiancamento, di Piani Triennali della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza per Enti, Aziende e Pubbliche Amministrazioni, di protocolli di legalità con le Prefetture, di sviluppo di Codici Etici e di modelli organizzativi di gestione ex art. 6 D.lgs. n. 231/2001, di implementazione di modelli di enterprise risck management, di protocolli premiali e Rating di legalità, di affiancamento in materia di contrattualistica pubblica ed appalti, di adeguamento privacy (international certified  –  UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2004).

Altrettanto importanti e partecipati sono stati i focus tematici sui profili, sempre più stringenti, delle responsabilità penali, civili e contabili-amministrative che gravano sui soggetti (amministratori, dirigenti e responsabili), chiamati ad applicare le complesse normative.

Per quanto riguarda il tema dei servizi pubblici e delle relazioni tra le autorità amministrative ed il mercato, l’Istituto è altresì particolarmente impegnato nell’approfondimento e nella divulgazione dei recenti strumenti normativi attraverso i quali lo Stato incentiva gli Enti, le Società e le aziende private a investire nei controlli di conformità alla legge e gli enti pubblici ad adottare mezzi di promozione della legalità sostanziale e di contrasto alla corruzione, in quanto strumenti di compliance aziendale.

Il metodo che l’IIA sostiene nell’affermare e  proporre attività di ricerca, di affiancamento professionale e formazione dedicata è quello mutuato dalle best practices dei sistemi di responsabilità amministrativa degli Enti e dei codici etici.

Siamo fermamente convinti che per “creare un contesto sfavorevole alla corruzione” sia  fondamentale individuare tra gli obiettivi generali e strategici un percorso di legalità aziendale e di innovazione organizzativa da promuovere attraverso la formazione sui temi dell’Etica, della legalità, della trasparenza,  dell’anticorruzione, dell’antiriciclaggio e sugli strumenti di supporto per la mappatura dei rischi da reato (risk mangement), per la prevenzione della corruzione (come il whistleblowing), per il presidio dei rischi specifici (come patti di integrità, white list ), per la qualità delle procedure e la sicurezza nella contrattualistica pubblica e negli  appalti, per lo sviluppo e diffusione di  modelli organizzativi valoriali ex 231.

Condividiamo e promuoviamo inoltre, nei diversi contesti, l’implementazione di cd. strumenti di ausilio aggiuntivi (come Codici etici, rating di legalità, bilanci sociali).

In particolare, il Codice etico, pur non rientrando tra gli adempimenti obbligatori per legge, si afferma come valido strumento di affiancamento ai codici di comportamento ed alle altre prescrizioni, in quanto enuncia  i principi e i valori che caratterizzano l’Ente e l’organizzazione amministrativa, chiarendone le responsabilità nei confronti dei destinatari, sia interni che esterni,  impegnando pubblicamente rappresentanti e responsabili  a rispettarli sin dal momento della sottoscrizione.

Il Codice Etico deve essere pertanto il risultato credibile di una attenta e seria analisi di contesto per l’Ente  che se ne vuole dotare per contraddistinguere la propria immagine ed azione, attraverso  una chiara distinzione dei comportamenti corretti da quelli considerati non accettabili o comunque non coerenti con i valori dell’organizzazione. Attraverso il Codice Etico, dunque,  l’Ente si qualifica all’esterno attraverso un serio percorso di legittimazione morale garantita dal conseguimento e dal mantenimento della reputazione e della fiducia nei confronti di tutti i propri interlocutori.

Il Bilancio sociale, come è noto, è uno strumento di rendicontazione sociale ed accountability della governance che, da un alto,  consente ai cittadini di conoscere nel dettaglio le azioni intraprese dall’amministrazione per effettuare una valutazione in trasparenza, dall’altro assolve al dovere della governante di rendere conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’utilizzo delle risorse.

I sistemi informativi per la trasparenza, l’anticorruzione e l’antiriciclaggio (e nel quadro più ampio di quelli di contrasto alle forme criminalità di tipo mafioso) rivestono un ruolo particolarmente strategico anche nella gestione dei Fondi Ue 2014-2020, in quanto sono finalizzati alla salvaguardia del notevole flusso finanziario che accompagna l’attuazione degli interventi finanziati dai Fondi Comunitari ed a rappresentare correttamente l’informazione in favore degli stakeholders. Le linee guida della programmazione 2014-2020 dedicano, infatti, particolare attenzione alla trasparenza, efficacia, efficienza e sana gestione finanziaria nell’utilizzo dei fondi, nel processo di rendicontazione dei fondi e di misurazione dell’attuazione dei programmi comunitari rispetto alla loro programmazione.

Coerentemente con tali finalità occorre che le pubbliche amministrazioni rafforzino la loro capacità di controllo attraverso i sistemi informativi di prevenzione e individuazione delle frodi e alla sana gestione dei fondi.

E’ di tutta evidenza che l’implementazione degli strumenti etici e di anticorruzione nelle pubbliche amministrazioni e la vigilanza nella loro attuazione, specie nelle organizzazioni aziendali complesse richiede una attività di controllo attenta, costante e qualificata da parte dei soggetti chiamati a presidiarne la responsabilità.

L’innovazione nella gestione attraverso l’integrità necessita di percorsi formativi “a misura”, teorico-pratici efficaci che abbiano caratteristiche di qualità certificabili, in front e back office. In materia di anticorruzione, inoltre, la formazione è  obbligatoria per tutte le amministrazioni pubbliche e per quei soggetti comunque tenuti all’applicazione della disciplina ex L. 190/2012  (cfr Corte dei Conti – Sezione Controllo per l’Emilia Romagna – Deliberazione n. 276 del 20 novembre 2013).

L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione, con il suo Centro Studi, oltre a promuove attività di informazione, sensibilizzazione e di approfondimento scientifico su tali temi, assicura, inoltre, on demand, percorsi di formazione teorico-pratica dedicata e certificata ed attività di affiancamento per amministrazioni pubbliche, enti e soggetti pubblici e privati, finalizzata alla corretta implementazione dei nuovi strumenti a sistema.

Per le finalità appena illustrate l’Istituto con il suo Centro Studi si propone nella collaborazione scientifica e professionale con gli Enti e le Pubbliche amministrazioni, in rete, al fine di programmare, promuovere e sostenere iniziative coerenti con la propria mission.

L’adesione all’Istituto consentirà all’Ente di entrare a far parte della nostra rete e sin da subito di poter usufruire delle informazioni di aggiornamento mediante newsletter e faq, sulle novità normative in materia di anticorruzione, appalti e contabilità, di usufruire di una attività di audit basica, di partecipare ai laboratori sui progetti in corso, di attivare sezioni sperimentali ed innovative anche finalizzate ad accordi di programma e protocolli interistituzionali.

L’adesione all’Istituto ci consentirà di affiancarLa in un processo interessante, da costruirsi step by step, di crescita in qualità etica della amministrazione da Ella guidata per una ricaduta in termini di benessere percepito sulla comunità, sia con riferimento alle attività gestionali proprie di tale livello di governo sia con riferimento a programmi di lungo periodo finalizzati alla crescita democratica dei territori governati dall’Ente e in unione con altri Enti che intendono cooperare nelle arre vaste e metropolitane.

In considerazione delle criticità finanziarie e carenze di risorse che frequentemente caratterizzano le realtà contemporanee, l’Istituto ha promosso una campagna associativa basica che  individua quote associative minime descritte nei format disponibili in pdf ai quali si rinvia

Avv. Concettina Siciliano

Direttore Scientifico Istituto Italiano Anticorruzione