Benessere e responsabilità: aspetti personali e sociali – seminario di studi (19 novembre 2015 h. 15.00, presso l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli)

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Si svolgerà il prossimo 19 novembre 2015 alle ore 15.30 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (Salone Degli Specchi Palazzo Serra Di Cassano, Via Monte Di Dio 14. Napoli) il convegno sul tema “Benessere e responsabilità: aspetti personali e sociali”. L’incontro è a cura dell’Istituto Italiano Anticorruzione e Nemeton Onlus, nell’ambito del calendario scientifico dedicato al più ampio tema generale “La cultura dell’Etica e della legalità, fattore di crescita e di benessere  dell’individuo,della società civile e del tessuto imprenditoriale” . Si tratterà il tema della Responsabilità, nei suoi diversi e molteplici aspetti della vita quotidiana.
Partecipano, tra l’altro:
• Giuseppe LUCANTONI, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli
• Gennaro VECCHIONE, Generale di Divisione, Comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza
• l’on. Isaia SALES, già sottosegretario di Stato ed esperto in materia di economia mafiosa
• Tiberio Sauro, Presidente URAC Solidale, Unione Regionale Artigiani e Commercianti
• Gianluca Guida, Direttore carcere minorile Nisida
• Maurizio Barruffo, Presidente Tribunale minori (da ricevere conferma)
• Eugenio Mazzarella, Università di Napoli Federico II
• Nicola Graziano, Tribunale Napoli
• Fortuna Marcuccio, Dirigente medico ospedaliero
• Maria Izzo, Comunità di Nomadelfia
• Giuseppe Baratto, Vice presidente Federmanager SICDAI Napoli
• Giuseppe Ianniruberto, Associazione Koinè – Insieme con l’ammalato
• Luisa Franzese, Direttore scolastico regionale
• Concettina Siciliano, Direttore Scientifico IIA – Istituto Italiano Anticorruzione
• Federico Bergaminelli, Il Presidente IIA- Istituto Italiano Anticorruzione
• Giuseppe Russo, Presidente Associazione Nemeton Onlus
• Biagio De Giovanni, Filosofo
• Salvatore Cortini, Direttore Centro Sociale “Casa mia – E. Nitti” Politici solo se in funzione istituzionale, Invitati il mondo della scuola e della fede socialmente impegnata
• Testimonianze dirette di operatori di giustizia e della cura
si darà evidenza alla cultura della respondabilità che in quanto collegata al benessere personale e sociale richiede la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimale, intese anche quali risorse per se stessi, per la propria famiglia e per l’ambiente di appartenenza e la conoscenza del modo in cui uno stile di vita sano vi possa contribuire.
Per un’efficace azione sociale, scolastica e personale è essenziale comprendere i segnali che il nostro corpo ci invia come allarme a fronte di situazioni stressanti spesso trascurate e che possono nuocere all’attività da svolgere, alla stessa persona e all’ambiente familiare e comunitario, situazione a rischio benessere specialmente quando si svolgono attività di responsabilità elevata. sarà sottolineata l’importanza di attenzione e cura della dimensione psicologica, dei sentimenti, delle emozioni e delle qualità delle relazioni coinvolte nella vita personale e pubblica, in ambienti particolarmente esposti a rischio benessere come quelli degli operatori di giustizia, della sanità e della scuola e dell’utenza che il loro lavoro coinvolge. Sarà data evidenza al prendersi cura di una giustizia giusta, sensibile alla ricchezza e alla fragilità dei più deboli e periferici, come valore fondametale e di orientamento nella costruzione di un nuovo umanesimo, attraverso testimonianze di pratiche vincenti tese ad unire le forze migliori.
Il nostro vuole essere un momento di aggregazione e riflessione per sollecitare maggiore attenzione al benessere e alla cura integrata del personale che si adopera ed opera negli ambienti sanitari, della giustizia e della scuola, sottolineando il ruolo formativo dell’istruzione a vari livelli con lo scopo di contribuire al senso di Stato, per un’Etica della Responsabilità sociale attraverso la ricchezza della cultura e pratica della Legalità nella gestione della “Cosa Pubblica” per un “benessere sociale e personale” che si ispiri alla percezione delle regole quotidiane del vivere civile, per una prevenzione che risulta pagante sia sul piano umano, professionale, economico e sociale, relativa anche all’utenza coinvolta e al senso e significato della giustizia, della detenzione e della pena.
Si cercherà di far emergere l’importanza della cura del desiderio presente e spesso nascosto in ogni ragazzo e persona e di come adoperarsi per imparare a farsi carico della responsabilità e autenticità del proprio desiderio. Il Desiderio va inteso come sinonimo della propria vocazione che, unito alla cura della libertà vera e sensibile al limite e alla fragilità riesce occasione privilegiata di legame e riconoscimento dell’Altro e può permette di onorare il senso della propria esistenza come occasione per uscire dal vuoto e dalla perdita di orientamento che attraversa tante vite violentate e violente.
Discuteremo sulla necessità di diventare sempre più cittadini vigili e partecipi della corretta gestione del ben comune, del ruolo centrale che svolge la cultura, la formazione, la scuola e della necessità di stimolare, migliorare e premiare le migliori pratiche di comportamento.
Tratteremo la necessità dei bisogni emozionali delle nuove generazioni e delle ansie prestazionali presenti nei vari ambienti sociali che possono sfociare in stili dannosi per se e la comunità.
Segnaleremo la indispensabilità di una cultura della prevenzione (piuttosto che della repressione), che freni ed argini i reati generalmente contemplati sotto il termine “CORRUZIONE” e di sollecitare l’individuazione di un adeguato investimento di risorse in tal senso.
L’incontro vuole essere un momento teso a stimolare una cultura delle priorità che orienti ad unire le forze interessate anche trasversalmente, ad investire per il benessere, la prevenzione, la cultura e la pratica della responsabilità, della verità e legalità come una ricchezza fondamentale e produttiva.
Inoltre va sottolineato l’importanza di tutor, counsellor e della cura psicoterapeutica integrata e preventiva nei vari ambienti (scolastici/formativi, sanitari e di lavoro) in modo che si possono migliorare le qualità dei sentimenti, dei pensieri, delle emozioni e del modo di porsi per realizzare sempre più una migliore condizione umana alla luce delle trasformazioni epocali che la società attraversa.