Inaugurazione anno giudiziario della Corte dei Conti. La stampa.

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ANSAC.Conti: istituto anticorruzione, ddl Governo troppo debole
“Giusto il monito della Corte dei Conti”
(ANSA) – ROMA, 10 FEB – “La Corte dei Conti ha sottolineato
giustamente che la corruzione ha effetti devastanti sulla
crescita del nostro Paese: e’ un appello che bisogna raccogliere
con responsabilita’. Il disegno di legge a cui sta lavorando il
Governo, in questo senso, presenta un impianto troppo debole,
soprattutto sul versante della prevenzione”.
Lo dichiara il presidente dell’Istituto italiano
anticorruzione, Federico Bergaminelli. “L’impianto del testo
dell’esecutivo – spiega Bergaminelli – non prende in
considerazione i criteri che dovrebbero guidare la scelta dei
soggetti chiamati a predisporre i piani anticorruzione e di
trasparenza”. “Attualmente – prosegue Bergaminelli – questi
soggetti sono scelti in base a parametri che nulla hanno a che
fare con la competenza, ma che rispondono solo a logiche
politiche spesso basate sul ricatto del tipo ‘ti rinnovo il
contratto se accetti di fare il responsabile anticorruzione'”.
“Un’altra falla del disegno di legge e’ la scarsa importanza
che si da’ alla formazione, che dovrebbe imprimere
un’accelerazione indispensabile alla consapevolezza etica e
comportamentale di tutti quei soggetti che sono coinvolti nella
valutazione preliminare dei rischi di corruzione e malaffare
all’interno della Pa”, conclude il presidente dell’Istituto
italiano anticorruzione. (ANSA).VR-COM
10-FEB-15 14:44 NNNN
ADNKRONOS

CORTE CONTI: ISTITUTO ANTICORRUZIONE, BENE MONITO DDL GOVERNO DEBOLE =

Roma, 10 feb. (AdnKronos) – “La Corte dei Conti ha sottolineato
giustamente che la corruzione ha effetti devastanti sulla crescita del
nostro Paese: è un appello che bisogna raccogliere con responsabilità.
Il disegno di legge a cui sta lavorando il Governo, in questo senso,
presenta un impianto troppo debole, soprattutto sul versante della
prevenzione”. Lo dichiara, in una nota, il presidente dell’Istituto
italiano anticorruzione, Federico Bergaminelli.

“L’impianto del testo dell’esecutivo – spiega – non prende in
considerazione i criteri che dovrebbero guidare la scelta dei soggetti
chiamati a predisporre i piani anticorruzione e di trasparenza.
Attualmente – prosegue Bergaminelli – questi soggetti sono scelti in
base a parametri che nulla hanno a che fare con la competenza, ma che
rispondono solo a logiche politiche spesso basate sul ricatto del tipo
‘ti rinnovo il contratto se accetti di fare il responsabile
anticorruzione'”.

Un’altra falla del disegno di legge “è la scarsa importanza che si dà
alla formazione, che dovrebbe imprimere un’accelerazione
indispensabile alla consapevolezza etica e comportamentale di tutti
quei soggetti che sono coinvolti nella valutazione preliminare dei
rischi di corruzione e malaffare all’interno della Pa”, conclude.

(Sec-Tes/AdnKronos)
10-FEB-15 15:23

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LAPRESSE (2 lanci)

PN-Corte Conti, Istituto anticorruzione: Ddl governo troppo debole

Roma, 10 feb. (LaPresse) – “La Corte dei Conti ha sottolineato giustamente che la corruzione ha effetti devastanti sulla crescita del nostro Paese: è un appello che bisogna raccogliere con responsabilità.
Il disegno di legge a cui sta lavorando il Governo, in questo senso, presenta un impianto troppo debole, soprattutto sul versante della prevenzione”. Lo dichiara, in una nota, il presidente dell’Istituto italiano anticorruzione, Federico Bergaminelli. “L’impianto del testo dell’esecutivo – spiega Bergaminelli – non prende in considerazione i criteri che dovrebbero guidare la scelta dei soggetti chiamati a predisporre i piani anticorruzione e di trasparenza”.
(Segue).

gcb/adr

101504 Feb 2015

LPN-Corte Conti, Istituto anticorruzione: Ddl governo troppo debole-2-

Roma, 10 feb. (LaPresse) – “Attualmente – prosegue Bergaminelli – questi soggetti sono scelti in base a parametri che nulla hanno a che fare con la competenza, ma che rispondono solo a logiche politiche spesso basate sul ricatto del tipo ‘ti rinnovo il contratto se accetti di fare il responsabile anticorruzione'”.
“Un’altra falla del disegno di legge è la scarsa importanza che si dà alla formazione, che dovrebbe imprimere un’accelerazione indispensabile alla consapevolezza etica e comportamentale di tutti quei soggetti che sono coinvolti nella valutazione preliminare dei rischi di corruzione e malaffare all’interno della Pa”, conclude il presidente dell’Istituto italiano anticorruzione.

gcb/adr

101504 Feb 2015