Category Archives: Cronaca ed attualità

Incontro dibattito Pari Opportunità e Rete Socio -Istituzionale – prevenzione e contrasto della violenza di genere e delle discriminazioni socio – lavorative

L’incontro dibattito avrà luogo il prossimo 8 marzo 2016, presso i locali del Cineteatro del Comune di Oppido Mamertina (RC) con inizio alle ore 8.45.. L’evento si inserisce nella sezione di iniziative tematiche dedicate a “Etica, Legalità ed anticorruzione. La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione”, sviluppato dall’Istituto Italiano per l’Anticorruzione in sinergia e con il patrocinio morale del Comune di Oppido Mamertina, dell’Assessorato alle pari opportunità, della Commissione Pari opportunità e del Servizio Civile del Comune di Oppido Mamertina, ed in rete con Cisl e Coordinamento donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria e con Sindacato delle forze di polizia SIULP RC e “Legal.. insieme”. Si tratteranno i temi dell’Etica, della Legalità, delle Pari Opportunità e del Merito, della Solidarietà e della Rete socio-istituzionale: strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, alle discriminazioni e condizioni di svantaggio nel contesto sociale e lavorativo.
I lavori prevedono la partecipazione attiva delle delegazioni studentesche delle scuole superiori e sono organizzati con modalità interattiva rispetto agli oggetti di discussione che si svolgeranno attorno:
– alla presentazione della Mostra fotografica tematica a cura del Servizio Civile del Comune di Oppido Mamertina;
– alla proiezione del cortometraggio “Lui era mio padre” a cura di Cisl coordinamento donne RC e del Sindacato delle Forze di Polizia SIULP Rc, nell’ambito del progetto “Legal…insieme”.
Riteniamo che l’informazione adeguata, la sensibilizzazione culturale e la creazione di una rete educativa ed idonea alla relazione di aiuto psico-socio-sanitaria verso chi subisce violenze, sono gli strumenti concreti principali attraverso i quali costruire percorsi virtuosi di solidarietà e buone prassi nell’ambito della rete socio-istituzionale, in quanto fattori precursori di legalità e benessere.
Tra gli illustri ospiti, interverranno autorevoli esponenti delle istituzioni e dell’associazionismo come da locandina. Sono programmati gli interventi del Sig. Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Ottavio Sferlazza, del Sindaco del Comune di Oppido Mamertina dott. Domenico Giannetta, dell’Assessore alle Pari opportunità dott.ssa Eleonora Bellantonio, della Presidente della Commissione Pari Opportunità dott.ssa Maria Giovanna Ursida, della dott.ssa Giovanna Foti referente del team del Servizio Civile del Comune di Oppido Mamertina, dell’ avv. Concettina Siciliano direttore scientifico dell’istituto Italiano Anticorruzione e vicepresidente della Commissione pari opportunità del comune di Oppido Mamertina, del dott. Paolo Tramonti Segretario Generale CISL Calabria, del dott. Domenico Serranò Segretario Provinciale CISL RC, della dott.ssa Nausica Sbarra Responsabile del Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria, del dott.Ferdinando Spagnolo Segretario Provinciale organizzativo SIULP, referente del progetto di eduzione alla legalità “Legal…Insieme” ed autore del cortometraggio, della Dott.ssa Mariella Squillace responsabile Centro per l’Abuso Azienda Sanitaria provinciale 5 di Reggio Calabria, del Prof. Giuseppe Eburnea Dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Oppido Mamertina, di Don Alfonso Franco Dirigente Scolastico del Liceo Classico di Oppido Mamertina
Il seminario/dibattito è libero e gratuito nella partecipazione ed aperto a tutta la cittadinanza che ne abbia interesse, ai pubblici amministratori, ai responsabili e dirigenti scolastici, agli insegnanti ed agli studenti delle scuole superiori, ai referenti delle forze di polizia, alle associazioni di categoria, ai professionisti ed agli operatori socio-sanitari. (Concettina T. Siciliano)

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La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione

Reggio Calabria, 05 febbraio 2016-  comunicato stampa: dichiarazione congiunta nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’Istituto Italiano per l’Anticorruzione, la Onlus Itaca, il Comune di Oppido Mamertina ed in sinergia con il Coordinamento Donne CISL di Reggio Calabria, per la programmazione in rete interistituzionale di iniziative di informazione e sensibilizzazione culturale in tema di “Etica, Legalità ed anticorruzione. La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione- << In occasione della Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, che si celebra il 6 febbraio, l’Istituto Italiano Anticorruzione Centro Studi, la Cooperativa Onlus Itaca congiuntamente al Comune di Oppido Mamertina ed in sinergia con il Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria intendono ribadire il loro impegno socio-istituzionale a promuovere azioni positive ed interventi culturali territoriali, comuni e ciascuno nel proprio ambito, che sostengano il principio della Commissione Europea di “applicare una tolleranza zero” contro la violenze di genere e per le mutilazioni genitali femminili in Europa e nel mondo in quanto violano i diritti umani e i diritti dei minori. Le pratiche di violenza su donne e bambine di questo tipo meritano di essere condannate con fermezza in quanto non possono giustificarsi per nessun motivo, non potendo sussistere alcun fattore (usanze, tradizioni, cultura, rispetto della vita privata, religione o questioni d’onore, etc..) che possa essere addotto come alibi per il mancato rispetto dell’obbligo di prevenire ed eliminare queste forme di violenza che come tutte le forme di violenza che colpiscono l’essere umano costituiscono il principale vulnus al progresso di una comunità partecipata ed integrata con i popoli e le genti, senza discriminazione alcuna. Oggi, in una regione che è terra di approdo e di accoglienza di flussi migratori provenienti da altre parti del mondo e paesi che non sono dotati ancora di una legislazione di tutela, il richiamo di attenzione su tali tematiche diventa emergente per garantire un ordinato sviluppo della vita della comunità. L’informazione adeguata, la sensibilizzazione culturale e la creazione di una rete idonea alla relazione di aiuto psico-socio-sanitaria verso chi subisce violenze, anche di questo tipo, sono gli strumenti concreti principali attraverso i quali costruire percorsi virtuosi di solidarietà e buone prassi nell’ambito della rete socio-istituzionale, in quanto fattori precursori di legalità e benessere. L’Istituto Italiano Anticorruzione e la Cooperativa Onlus Itaca congiuntamente al Comune di Oppido Mamertina, hanno già avviato un programma di iniziative comuni di sensibilizzazione culturale sui temi del protocollo interistituzionale “Etica, Legalità ed anticorruzione. La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione”, nell’ambito del quale sarà proficua la sinergia con il Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria. Alla base delle aree di intervento c’è la ferma convinzione che per la crescita ed il benessere olistico della persona e della comunità civile occorre rafforzare il patto etico-sociale generazionale e condizioni di contesto socio-culturale appropriate che sostengano l’esercizio delle libertà e la tutela della legalità in ogni ambito del vivere umano. L’approccio è quello che di un metodo sistematico di studio e di osservazione delle problematiche psico-sociali che pongano ‘al centro’ la persona ed il rispetto della dignità umana, senza distinzione di sesso, razza e religione. Enti, cittadini ed associazioni sono chiamati, pertanto, ciascuno rispetto al proprio consapevole ruolo ed al proprio livello di responsabilità, a promuovere e condividere azioni positive in rete, di informazione adeguata, di animazione e di sensibilizzazione sui temi della prevenzione attraverso la cultura dell’etica, della legalità e della responsabilità, del merito e delle pari opportunità nell’ampio progetto culturale di crescita di una società moderna, accogliente e disponibile alla solidarietà ed all’integrazione del diverso, contro ogni forma di violenza, di discriminazione e di barbarie. La violenza e la discriminazione contro un essere umano è sempre da considerarsi un fatto pubblico, non una questione privata in quanto è una minaccia ed un danno tangibile alla libertà e dignità dell’essere umano e ne pregiudica la crescita, la salute e ne mette a repentaglio la stessa vita. Nell’ambito delle attività del comitato di rete per il programma di azioni culturali sui temi dell’Etica e dei valori fondamentali della libertà e della dignità umana, il Sindaco del Comune di Oppido Mamertina dott. Domenico Giannetta unitamente agli assessorati competenti, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione Centro Studi avv. Concettina Siciliano e la responsabile della Cooperativa Onlus Itaca dott.ssa Maria Giovanna Ursida in sinergia con la responsabile del Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria dott.ssa Nausica Sbarra promuovono un ciclo di attività laboratoriali e progettuali, di incontri, convegni e seminari con i cittadini, con gli istituti scolastici e le associazioni senza scopo di lucro presenti sul territorio e con gli altri Enti e pubbliche autorità in rete, con il fine di sostenere la tutela dei diritti umani, il contrasto alla violenza di genere come atto di aberrazione della persona, per incoraggiare le donne a denunciare i casi e per garantire loro l’accesso alla giustizia, la sensibilizzazione sulle problematiche femminili, di genere ed antidiscriminatorie, nel mondo del lavoro, nelle scuole e nella rete dei servizi socio-sanitari etc.. Le informazioni di dettaglio saranno a breve diffuse sui siti istituzionali al fine di garantire la massima partecipazione alle iniziative. Per la Cooperativa Sociale ITACA la Presidente Dott.ssa Maria Giovanna Ursida, per l’Istituto Italiano Anticorruzione Centro Studi il Direttore Scientifico Avv. Concettina Siciliano, per il Comune di Oppido Mamertina il Sindaco dr Domenico Giannetta e per il Coordinamento donne Cisl Reggio Calabria la Responsabile dott.ssa Nausica Sbarra>>

Banca d’Italia: il rapporto sugli effetti del Rating di legalità sulle richieste di finanziamento privato del 2014

Lo scorso 15 gennaiostelletta la Banca d’Italia ha diffuso le statistiche rappresentative degli effetti del possesso del Rating di legalità per le aziende che hanno richiesto finanziamenti agli istituti di credito nel 2014.

Nel corso di quell’anno, le domande di finanziamento inoltrate alle banche da parte di imprese munite del Rating sono state 160 e di esse, ben 153 sono state accolte. In 86 casi le aziende ammesse al finanziamento hanno anche goduto del beneficio di ottenere migliori condizioni economiche, mentre negli altri casi il beneficio si è tradotto nella riduzione dei costi e dei tempi dell’istruttoria.

Per le aziende non ammesse al finanziamento, comunica la Banca d’Italia, l’attribuzione di un profilo di rischio elevato al cliente (discendente, ad esempio, da criticità di bilancio o da crescenti utilizzi in Centrale dei Rischi) è risultato prevalente rispetto al rating di legalità.

La Banca d’Italia, ai sensi del Decreto 20 febbraio 2014, n. 57 – MEF-MISE, riceve dalle banche una dettagliata relazione sui casi in cui il rating di legalità non ha influito sui tempi e sui costi di istruttoria o sulle condizioni economiche di erogazione (con l’indicazione delle ragioni sottostanti) e pubblica annualmente tali informazioni, in forma di dati aggregati.

Visto l’esponenziale aumento delle richieste e delle attribuzioni del Rating registrato nel corso del 2015, che ha visto arrivare ad oltre 1.500 il numero delle aziende che ne sono dotate, sarà fondamentale verificare se anche il prossimo rapporto confermerà il trend positivo del 2014.

Nel frattempo, la legge delega sulla riforma del codice degli appalti, definitivamente approvata dal Parlamento, ha inserito la previsione di strumenti di premialità (destinati ad incidere sulla scelta del contraente) basati anche sul possesso del Rating di legalità tra i parametri di cui l’Esecutivo dovrà tenere conto in sede di emanazione della nuova normativa delegata.

“La Corruzione si mangia tutto”, Tabula Rasa 16 luglio 2015 – Avv. F. Bergaminelli, Procuratore Capo Cafiero De Raho, Gen. GdF G. Gerli

A Tabularasa si discute della corruzione

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 17 LUG – La corruzione in Italia al centro dell’ultimo incontro di Tabularasa 2015. Al dibattito, moderato da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, organizzatori del contest culturale reggino, Federico Cafiero De Raho, procuratore capo di Reggio Calabria, il generale Giuseppe Gerli, Comandante delle unità speciali della Guardia di Finanza, e Federico Bergaminelli, presidente dell’Istituto italiano anticorruzione.

“La corruzione – ha esordito il generale Gerli – frena e condiziona il Paese ed è più grave del peccato, quindi non può essere perdonata. Mangia tutte le risorse. A livello europeo si stimano in circa 120 miliardi i movimenti di denaro legati alla corruzione, ma il calcolo non tiene conto della diversificazione tra i Paesi e il problema coinvolge molti aspetti. In Italia è pari ad almeno due manovre economiche”.

Il fenomeno corruttivo “nel tempo – ha aggiunto Gerli – si è evoluto e da un rapporto a due, tra corrotto e corruttore, è diventato un rapporto tra entità diverse. Purtroppo abbiamo dedicato troppe attenzioni agli appalti trascurando altri aspetti importanti come il settore dei servizi, così, come in ‘Mafia Capitale’ la corruzione si è estesa anche al sociale.

Possiamo tranquillamente dire che dove ci sono soldi pubblici, in questo Paese, ci sono fenomeni corruttivi”.

Secondo Bergaminelli “la corruzione è diventata impropria, nel senso che all’interno dell’ente c’è chi ha un legame con il corruttore. Siamo arrivati alla corruzione del legislatore, che promulgando leggi inefficaci lascia impunito chi corrompe.

Purtroppo il nostro Stato si è svegliato tardi. Gli organismi internazionali ci hanno sempre chiesto di intervenire, ma è anche la mentalità che deve cambiare. Manca tra i dipendenti la voglia di aggiornarsi e si è fatto poco per motivarli”.

“Il ritardo, del resto – ha concluso Bergaminelli – è uno dei paradigmi del fenomeno corruttivo. I consorzi proliferano grazie alla capacità di dilatare i tempi e lievitare i costi”.

http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2015/07/17/corruzionegen.gerlifrena-e-condiziona-paesemangia-risorse_8ff75253-44a7-494c-aaee-d25f7b51d910.html

 

 

Gli Enti in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ e “legalità di impresa”: le nuove sfide del sistema pubblico-privato. Start up del tavolo tecnico operativo dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione

Gli Enti in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ e “legalità di impresa”: le nuove sfide del sistema pubblico-privato. Start up del tavolo tecnico operativo dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione

di Concettina (Titty) Siciliano – Si è concluso nelle ore serali dello scorso 15 luglio 2015 il work shop promosso dall’Istituto Italiano per l’Anticorruzione Centro Studi presso la Sede della Università Telematica Pegaso di Reggio Calabria (UniPegaso di Via Giudecca) rivolto a consulenti del lavoro, commercialisti e revisori contabili, consulenti di impresa, amministratori giudiziari ed avvocati, imprenditori, associazioni e referenti di categoria per lo start up del tavolo tecnico operativo.

L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione, si è costituito in forma pubblica nel 2014 – senza scopo di lucro e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana – associando studiosi ed esperti qualificati, nei vari settori delle discipline giuridico-economico-aziendali, motivati dalla finalità principale di favorire la cultura e la divulgazione dell’Etica, della Legalità e dell’Anticorruzione nei rapporti tra privati e Pubbliche amministrazioni ed in genere come costume e stile di vita finalizzato ad implementare un tessuto sociale sano e di benessere complessivo.

La forte Vision di integrità che, riteniamo, costituisca l’imprescindibile momento di condivisione valoriale e tutela, accoglie e concilia l’esigenza dei territori e degli operatori di un mercato che sia al contempo aperto e sostenibile, giusto e dinamico, verso i nuovi contesti economici globali. L’Istituto ha già promosso spazi pubblici di discussione su temi sensibili ed al contempo nevralgici per lo sviluppo dei nostri territori, pervenendo alla riflessione comune che il successo di una politica strategica di lungo periodo orientata ai valori etici fondamentali, innovativa e partecipata, sia determinato dalla forza pragmatica di programmi ed azioni e dalla loro idoneità di rispondere ai bisogni dei territori integrandosi con le forze positive su di esso presenti ed al contempo sostenendo ed accompagnando le imprese sane sul mercato e nei rapporti con le Autorità dello Stato, con le pubbliche amministrazioni e gli Istituti di credito e finanziari.

L’altissima attenzione manifestata nei mesi precedenti sui temi trattati, la centralità degli stessi in ogni ambito professionale e la necessità, da più parti manifestata, di approfondirli con approccio pragmatico, in un set dedicato, ha condotto allo start up di un gruppo scientifico professionale operativo aperto nelle adesioni che promuova tali temi valoriali fondamentali attraverso azioni sostenibili.

L’IIA si presenta, dunque, come uno spazio contemporaneo, un luogo di incontro su temi comuni, nati dall’evidenza di bisogni comuni e diffusi, per i quali si rendono necessarie e fondamentali soluzioni operative multidisciplinari e multisettoriali per promuovere progetti di sviluppo, attraverso la condivisione di strumenti normativi e set comuni di innovazione e sperimentazione

Il work shop ha scelto i temi delle campagne di adesione per il 2015, destinate agli Enti ed alle pubbliche amministrazioni e per le imprese ed i professionisti d’impresa, in quanto sono da ritenersi indispensabili e complementari per un sano sviluppo dei territori ed ha proposto la costituzione di un tavolo tecnico operativo aperto come laboratorio permanente e dinamico.

L’obiettivo del WS è stato quello di creare un ambiente integrato multidisciplinare di conoscenze e professionalità, in cui ciascun associato e partecipante, identificandosi nei valori associativi fondamentali, possa scegliere il proprio livello di partecipazione: dall’informazione, alla formazione di base e specialistica, alla sensibilizzazione ed alla promozione di iniziative. Il network integrato di studiosi, professionisti, associazioni, aziende ed imprese, enti consente di fare leva sulla forza positiva della solidarietà insita alla rete, rafforzando le competenze di ciascuno, per funzioni, così da superare indugi e situazioni di isolamento.

La prima sezione è stata dedicata a “Gli Enti in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ per la “la promozione della legalità sostanziale e di contrasto alla corruzione, in quanto strumenti di compliance aziendale e miglioramento della qualità dei servizi pubblici”. La seconda parte del work shop si concentrata su “legalità di impresa ovvero i vantaggi competitivi dell’anticorruzione e del controllo di legalità d’impresa, strumenti di premialità per le aziende sane” nel corso della quale ciascuno dei partecipanti e componenti il tavolo tecnico ha portato il suo contributo esperienziale e professionale rispetto ai temi delicatissimi della necessità di un rinnovamento culturale che faccia leva sulla formazione del capitale umano delle aziende, in quanto risorsa e non semplice onere o costo.

Sono stati affrontati i temi della “formazione con i fondi interprofessionali e la finanza aziendale agevolata”, degli strumenti di ausilio e sostegno all’impresa nell’ambito dei “ protocolli di legalità con le Prefetture, dei codici etici e dei modelli organizzativi di gestione ex art. 6 D.lgs. n. 231/2001”. Il panorama normativo è reso particolarmente complesso dalla disciplina legislativa (dlgs 163/2006) e regolamentare (DPR 210/2010) in materia di contratti pubblici ed appalti, di prossima riforma, che si integra con il sistema di norme introdotte dalla legislazione antimafia e dunque degli strumenti di prevenzione e contrasto alle forme di corruzione, illegalità e criminalità organizzata di tipo mafioso. L’approccio pragmatico all’anticorruzione passa attraverso l’implementazione degli strumenti per il presidio di rischi specifici e di modelli di enterprise risck management. L’innovazione in legalità raccoglie la sfida dei protocolli premiali, del Rating di legalità, dei patti di integrità e delle white list, che, originariamente introdotti come strumenti di ausilio e su base convenzionale, si sono progressivamente affermati nelle procedure amministrative, generando in alcune realtà territoriali difficoltà, stasi e contenzioso. L’approccio premiante alla cultura della legalità consente di individuare percorsi che, step by step, mettono in qualità etica l’impresa portandola a guadagnare il traguardo (certificato) ed a sostenerlo nel tempo. Sono state evidenziate particolari criticità che riguardano il rating di legalità e quali siano gli strumenti concreti per programmare un percorso di legalità e sicurezza in qualità che risulti essere di successo, consentendo alle imprese di superare situazioni di stallo. E’ stata richiamata l’importanza di un approccio consapevole al il sistema di norme sull’antiriciclaggio e delle responsabilità alle quali sono chiamati i professionisti. E’ stata data evidenza alla importanza dei sistemi gestionali e di qualità, al potenziamento dei sistemi dei controlli, alla ormai prossima riforma delle norme in materia di “sistemi di privacy”. Le attività seminariali hanno pure aperto il focus sul tema delle responsabilità penali, civili e contabili-amministrative che gravano sui soggetti (amministratori, dirigenti e responsabili, professionisti, consulenti e revisori contabili, membri degli organi di controllo), chiamati ad applicare le normative, concludendosi con il richiamo alle necessità di una seria cultura della responsabilità sociale (social accountability) che potenzi il sistema della prevenzione oltre agli strumenti di contrasto ai fenomeni diffusi di malaffare e di corruzione che generano sprechi, inefficienze e paralisi del mercato. Al tavolo si sono avvicendati sugli argomenti i responsabili dell’IIA, avv. Federico Bergaminelli, avv. Concettina Siciliano, dott.Vincenzo De Prisco e avv Fulvio Gambadoro.

Altrettanto proficui ed interessanti sono gli interventi dei partecipanti ai lavori del WS e dei componenti il tavolo tecnico operativo che con approccio multidisciplinare e multisettoriale hanno voluto tracciare le linee di un programma operativo condiviso.

Ai lavori del WS sono intervenuti per Confindustria di Reggio Calabria il Presidente Ing Andrea Cuzzocrea e la responsabile Dott.ssa Francesca Cozzupoli, i quali hanno descritto la realtà locale, rappresentato le difficoltà di un territorio che stenta a ripartire e di imprese ferme; hanno manifestato la disponibilità dell’Ente di adoperarsi concretamente per azioni che possano avere una ricaduta positiva su tuuto il comparto e dunque sull’economia. Hanno pertanto sollecitato la collaborazione ed interazione di tutti gli stakeholders, per competenze e funzioni, anche politiche e legislative, ed a ciascun livello di responsabilità, di enti, autorità e categorie professionali.

Significativi sono stati gli interventi del dott. Pietro Latella Presidente dei Giovani Consulenti del lavoro e del dott. Beniamino Scarfone i quali hanno evidenziato l’importanza di investire, per le aziende, sulla innovazione culturale, formazione aziendale e delle risorse umane. A tale proposito i loro interventi si sono focalizzati sulla esperienze pilota del protocollo Asseco che implementa un sistema di asseverazione di regolarità contributiva, retributiva e negoziale d’avanguardia, superando il formalismo del durc. Altrettanto di alto profilo è stato l’intervento del dott. Domenico D’Amico che, tra l’altro, ha rimarcato l’importanza e l’impatto della normativa antiriciclaggio nella gestione delle aziende e per la responsabilità dei commercialisti consulenti d’impresa. Le lacune e le complessità al tempo stesso di questo corpus normativo che soggiace ad aggiornamenti periodici, richiedono la necessità di una formazione approfondita dedicata in quanto si tratta evidentemente di una materia che coinvolge la stessa funzione del professionista chiamato ad assolvere a compiti ed incombenze alla stregua di un pubblico ufficiale, assumendone le responsabilità senza essere supportato dai corrispondenti poteri di verifica fiscale.

Il dott Giuseppe Calabrò, amministratore giudiziario e referente di assiconfidi, sui temi dell’accesso al credito come strumenti di premialità, ha approfondito le potenzialità dei fondi di garanzia alle imprese come Assiconfidi e la necessità di una cultura di legalità di impresa sostanziale. Occorre potenziare gli strumenti di crescita ed interazione anche per le imprese sottoposte ad amministrazione giudiziaria che rappresentano una realtà consistente e significativa dell’economia in questo momento storico.

La dott. Stefania Ziglio, consulente esperto in progettazione e referente dell’Osservatorio sulla Ndrangheta ha evidenziato la necessità di sviluppare una cultura d’impresa orientata al sano utilizzo dei fondi strutturali e dei fondi diretti alle imprese anche in tema di legalità e contrasto alla corruzione ed alle mafie che richiede capacità progettuale degli enti in rete, partenariati complessi e capacità pragmatica. A tale proposito, la dott.ssa Maria Grazia Mallone esperta in assistenza tecnica presso la Regione Calabria, ha completato la descrizione sulle potenzialità delle risorse dedicate richiamando le misure della Programmazione Regionale.

L’avv. Monica delle Donne  si è soffermata sul profilo dell’importanza del richiamo alla responsabilità etica e deontologica dei professionisti, che nella quotidianietà operativa devono assicurare ogni tutela e cautela contro il rischio di elusione o corruzione normativa. Per l’avv. Antonella Vazzana della Camera degli avvocati Amministrativisti di Reggio Calabria il valore aggiunto di uno spazio di integrazione professionale ed associativa è proprio quello di ridurre il rischio di isolamento e di rafforzare la spinta etica, potenziando i risultati.

Nell’intervenire la prof.ssa Marisa Cagliostro, già docente all’Università di Architettura di Reggio Calabria e responsabile di numerosi progetti in materia di percorsi museali e recupero dei beni architettonici, oltre che referente di alcune associazioni culturali operanti sul territorio, ha introdotto, attraverso il punto di vista dei cittadini osservatori attenti e consapevoli, altri temi nevralgici sui quali si gioca la tenuta dello Stato demcratico. Partendo da un monitoraggio attento dello stato dell’arte di alcune opere pubbliche ha sollecitato ad una partecipazione attiva ed in rete dei cittadini che, attraverso il controllo sulle pubbliche amministrazioni, contribuiscano, con la partecipazione e gli strumenti di trasparenza, al miglioramento dei servizi pubblici ed al contrasto a situazioni di malaffare, corruzione e mafia che oggi vedono fortemente impegnati nel contrasto quotidiano gli Uffici di Procura della Repubblica. Trasparenza, partecipazione e potenziamento del sistema dei controlli sono stati richiamati come strumenti indispensabili per mettere in qualità il sistema.

Altrettanto valoriale è stato il richiamo del dott. Raffaele Barillaro, già dirigente generale presso la Regione Calabria, che complementare al precedente contributo, ha ribadito l’assoluta importanza di una cultura dell’etica e della legalità che sostanzi i portafogli formativi e di competenze di coloro che esercitano pubblici uffici e funzioni. Non paiono visibili soluzioni diverse al recupero della deriva sociale e culturale che non siano quelle di promuovere innanzitutto una consapevole cultura della integrità.

Nel tirare le fila degli interventi al tavolo tecnico il dott. Domenico Napoli presidente del Cefris e referente della Università Telematica Pegaso di Reggio Calabria (UniPegaso di Via Giudecca 17) ha focalizzato la necessità di promuovere attività di sensibilizzazione e di formazione specialistica rivolgendosi tanto alle imprese ed agli operatori professionisti delle imprese quanto alle pubbliche amministrazioni che con le prime debbono, reciprocamente, comunicare. Sulla importanza di una valorizzazione dei percorsi accademici con l’inserimento di materie dedicate si è soffermata l’avv. Vanessa de Lorenzo della UniPegaso. Il dott. Domenico Suraci, che ha curato l’ospitalità presso la sede della Unipegaso, ha evidenziato la necessità della integrazione dei percorsi formativi con tecnologie moderne ed in modalità e-learnig che rendano i saperi accademici e di alta specialità accessibili e contemporanei, avvicinando l’offerta e la domanda di lavoro.

Integrità, semplificazione delle procedure burocratiche, capacità di fare rete: questo è ciò che si chiede in estrema sintesi ad una pubblica amministrazione effettivamente più moderna e contemporanea in un mercato sostenibile a misura d’uomo e d’impresa.

Al contempo, occorre ripartire dalle imprese e dai professionisti che le affiancano per dare nuovo impulso all’economia, rafforzando una seria attività di prevenzione e di modernizzazione delle gestioni nelle PMI, attraverso un approccio valoriale che promuova la cultura dell’etica e della legalità come investimento sul capitale umano

Da ciascuno dei vertici di osservazione (pubbliche amministrazioni /imprese/ professionisti/studiosi), la sensibilizzazione costante sui temi appena delineati e la formazione qualificata e certificata delle competenze di operatori ed addetti risultano strumenti operativi primari e nevralgici sui quali fare leva.

L’auspico è che il tavolo tecnico operativo aperto ed il network si possa arricchire di tanti altri contributi di professionisti attenti e responsabili e delle espressioni positive del mondo del lavoro e della società civile e del mondo associativo e di categoria.

Appuntamento al prossimo workshop … in rete, per unire competenze, sostenere gli intenti e rafforzare i risultati, dunque!            (Concettina T. Siciliano, avvocato amministrativista, Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo, Dottore specialista in Diritto dell’Economia, in Management Sanitario, in Contratti e Appalti, Innovazione P.M.I., Direttore Scientifico Istituto Italiano per l’Anticorruzione IIA) >>