L'ISTITUTO ITALIANO per l'ANTICORRUZIONE (I.I.A.)

nasce dall’idea dell’avv. Federico Bergaminelli, coadiuvato e supportato dal dott. Vincenzo De Prisco, esperti nelle materie del d.lgs. 231/01, che vedono l’opportunità con la legge 190/12 di trasferire queste competenze nella sfera pubblica. I due “personaggi” di cui sopra, già Presidente e Segretario Generale dell’I.I.A. sono impegnati in tutta Italia con la formazione e l’elaborazione dei Piani triennali per la Trasparenza ed Anticorruzione, con incarichi dalle A.s.l. di diverse regioni.

 

Corso Anticorruzione ed Appalti

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Corso di Alta Formazione in materia di Anticorruzione e nuovo Codice degli Appalti Pubblici, organizzato in partnership con l’Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale (APICES): un primo focus sul nuovo standard di certificazione ISO 37001/16, a Roma il 18 novembre 2016.

L’Istituto Italiano Anticorruzione, in partnership con l’Associazione Professionisti ed Imprese per la Cooperazione Economica e Sociale (APICES), presenta il “Corso di Alta Formazione in materia di Anticorruzione e nuovo Codice degli Appalti Pubblici”, che si terrà a Roma il 18 novembre prossimo.

Tema centrale del corso è il nuovo Codice degli Appalti Pubblici (D. Lgs 50/2016), in vigore dal 20 aprile 2016, che ha mutato lo scenario di una delle aree considerate maggiormente a rischio corruzione, nel settore delle Pubbliche Amministrazioni: il corso esplorerà quindi i contenuti del nuovo Codice, rivolgendosi a tutti coloro che operano nel settore delle Pubbliche Amministrazioni e/o quali dipendenti o consulenti di Aziende del settore privato particolarmente strutturate.

Tra gli argomenti trattati, un primo focus sul nuovo standard di certificazione ISO 37001/16, da parte di professionisti di elevatissimo standing, che vantano una consolidata esperienza nel settore delle certificazioni internazionali.

Si tratta di un corso completamente interattivo, immaginato seguendo i criteri della  “Formazione Valoriale” voluta dal Piano nazionale Anticorruzione: saranno gradite domande ed interventi, in qualsiasi momento dell’evento, a cui verranno offerte risposte tempestive e modulate secondo le esigenze dell’uditorio.

L’evento è stato immaginato per  svolgersi in una sola giornata, onde evitare di sottrarre tempo prezioso alla quotidianità, al lavoro o al riposo dell’uditorio. Ha una durata di 8 ore e si pone l’obiettivo di fornire un quadro normativo ed operativo sulle nuove procedure amministrative, alla luce dei principi di legalità, trasparenza ed anticorruzione.

Saranno analiticamente trattati gli aspetti di maggiore problematicità connessi all’entrata in vigore delle disposizioni della c.d. Legge Anticorruzione (L. 190/2012), con particolare attenzione alla disamina delle ricadute, in termini di adeguamenti procedimentali ed organizzativi, presso le Pubbliche Amministrazioni e le Società partecipate.

La trattazione del tema degli adempimenti anticorruzione verrà effettuata con specifica ed assoluta attenzione al Codice Appalti (D. Lgs 50/16): obiettivo del corso è fornire ai partecipanti, oltre ad un’approfondita prospettazione del tema, adeguate soluzioni operative per la corretta compliance normativa.

La presentazione della nuovissima norma ISO 37001 – Anti Corruption Management Systems, in vigore dal 15 ottobre 2016, rappresenta il vero plus del corso.

Si tratta di un nuovissimo standard internazionale, che assolve completamente – avendone recepito le indicazioni – le aspettative di Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Germania e Canada, che  da  anni  applicano le proprie normative nazionali  (FCPA, UK Bribery Act, D. Lgs 231/01, etc.).

Il nuovo processo di certificazione offrirà numerosi vantaggi, tra i quali l’evidenza certa di aver adottato  modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione (requisito essenziale per il conferimento del Rating di Legalità per gli appalti pubblici in Italia) e la  costruzione, attraverso il massimo coinvolgimento del Top Management, di un autonomo Sistema interno di Gestione Anticorruzione predisposto secondo check list internazionali certificate (così evitando interpretazioni disomogenee di tale Sistema interno da parte degli Organi inquirenti nazionali ed esteri).

Naturalmente, attraverso la certificazione si attuerà soprattutto una corretta valutazione dei rischi e si porranno in essere e/o convalideranno i controlli per mitigare tali rischi. Inoltre, verrà gestito un proporzionale processo di due diligence sulle terze parti ad alto rischio.

Un utile contributo alla comprensione dei vantaggi connessi alla nuova certificazione è offerto dall’articolo redatto dal Presidente dell’Istituto – e Vicepresidente di APICES – Prof. Avv. Federico Bergaminelli, tra i primi commentatori del nuovo standard (http://www.federicobergaminelli.com/blog-dynamic/82-la-certificazione-del-sistema-di-gestione-anti-corruzione-secondo-la-iso-37001-16-quale-valore-aggiunto-indispensabile-per-qualsiasi-organismo-compliant).

Di tutto ciò e di molto altro ancora si discuterà in occasione del “Corso di Alta Formazione in materia di Anticorruzione e nuovo Codice degli Appalti Pubblici”, che si terrà presso lo Smart Hotel Rome di Via Magenta n. 2 (nei pressi della Stazione Termini) il prossimo 18 novembre 2016, dalle ore 09:30 alle ore 18:30. Sul sito dell’Associazione APICES sono indicate tutte le modalità di iscrizione ed è possibile scaricare una brochure con il programma dettagliato del corso (www.apices.org). Le iscrizioni sono aperte fino al 15 novembre 2016.

Come sempre, l’evento formativo è accreditato dal Consiglio Nazionale Forense per 4 CFP e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri per 7 CFP. Inoltre, assolve gli obblighi formativi ex L. 190/2012 per i dipendenti delle PP.AA.

Ciascun partecipante avrà diritto, per un anno, all’aggiornamento costante in F.A.D. sui contenuti delle Linee Guida, nonché all’accesso ad una hotline consulenziale via e-mail, con risposta garantita entro 72 ore.

Un ringraziamento particolare degli organizzatori al partner tecnico “A-Elle”, per l’utile supporto, e soprattutto alla società “De Vellis”, per la graditissima sponsorizzazione.

Corso di formazione anticorruzione e nuovo codice degli appalti. Salerno 27/10/2016

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Corso di Formazione in materia di Anticorruzione ed  Appalti Pubblici    -Catania, 8 luglio 2016 – Ore 9.00-

È in vigore dal 20/04/2016 il nuovo Codice degli Appalti pubblici D.lgs. n. 50/2016, che cambia lo scenario di una delle aree considerate maggiormente a rischio corruzione nel settore delle Pubbliche Amministrazioni.

L’Istituto Italiano Anticorruzione ha il piacere di organizzare un corso di formazione sui contenuti del nuovo Codice, rivolto a tutti coloro che operano nel settore delle Pubbliche Amministrazioni e/o nel settore Appalti di aziende del settore privato particolarmente strutturate.

“Merito Trasparenza ed Anticorruzione. Strumenti per la valutazione della perfomance, di trasparenza ed integrità di prevenzione della corruzione” a Reggio Calabria

Proseguono le iniziative in programma nel calendario scientifico dell’Istituto Italiano Anticorruzione. Vi aspettiamo domani 20 giugno 2016 alle ore 17.30, presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria, Palazzo Campanella, Reggio Calabria. Il convegno di Studi – al quale presenzieranno illustri relatori ed ospiti – tratterà il tema attualissimo “Merito Trasparenza ed Anticorruzione. Strumenti per la valutazione della perfomance, di trasparenza ed integrità di prevenzione della corruzione”. Per l’IIA, tra i relatori, anche il Presidente Avv. Federico Bergaminelli. Nel corso dell’Evento sarà  presentato il volume sull’argomento dell’avv. Giuseppe Strangio,  di Edizioni Città del Sole 2016. E’ prevista la presenza dell’autore  che  interverrà al dibattito. Il convegno è patrocinato dal Consiglio Regionale della Calabria, dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e dall’Ordine dei dottori commercialisti e revisori contabili di Reggio Calabria  con il riconoscimento dei crediti  formativi, dall’Istituto Italiano Anticorruzione, dall’Istituto di Scienze Giuridiche.

Vi aspettiamo -

“Etica Anticorruzione e Sport. Strumenti di prevenzione e contrasto a bad practices e malaffare” tavola rotonda a Reggio Calabria il 20 maggio 2016

Anche quest’anno l’Istituto Italiano Anticorruzione IIA Centro Studi partecipa agli Stati Generali della Cultura e/è legalità, con il patrocinio morale e gratuito dell’assessorato alla Legalità della Provincia di Reggio Calabria con un evento di formazione sul tema di scottante attualità “Etica, Anticorruzione e Sport, strumenti di contrasto a bad practices e malaffare”. La round table, aperta e gratuita nella partecipazione a tutti coloro che ne abbiano interesse, prevede l’accreditamento presso l’ordine degli Avvocati di Reggio Calabria (n. 3 CF) e presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento Giuridico economico con l’attribuzione di n. 1 CFU per gli studenti dei corsi di laurea. Nel corso dell’evento sarà presentato il libro “Etica e Sport” di Maurizio Condipodero Presidente del Coni Calabria. I lavori, secondo l’ordine provvisorio, prevedono la partecipazione del Presidente dell’ordine degli avvocati di Reggio Calabria prof. Avv. Alberto Panuccio, dell’ assessore alla Legalità dott. E. Lamberti-Castronuovo, del Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria dott. Luciano Gerardis e nella qualità di referente Civitas, del prof. Avv. Federico Bergaminelli Presidente dell’istituto Italiano Anticorruzione, dell’On.le Avv. Armando Veneto già europarlamentare insigne giurista e scrittore , della Prof. Avv. Angela Busacca docente di diritto sportivo nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dell’avv. Maurizio Condipodero Presidente del CONI Calabria, dello scrittore e giornalista Claudio Cordova. Modera ed interviene l’avv. Concettina Siciliano Direttore scientifico dell’istituto Italiano Anticorruzione Centro Studi. La tavola rotonda sarà ospitata da Officine Miramare presso l’ex Albergo Miramare, nella magnifica cornice del lungomare di Reggio Calabria

Corso specialistico di formazione in materia di Anticorruzione ed Appalti pubblici (D.Lgs. n. 50/2016) – edizione di Ancona 23 giugno 2016 h. 9.00- 18.00 in collaborazione con Cofi Center

Sono aperte le iscrizioni per il Corso di formazione specialistica in materia di Anticorruzione ed appalti pubblici.

Dal 20 aprile 2016 è in vigore il nuovo Codice degli Appalti pubblici D.lgs. n. 50/2016, che cambia lo scenario di una delle aree considerate maggiormente a rischio corruzione nel settore delle Pubbliche Amministrazioni. Le edizioni del corso di formazione sui contenuti del Nuovo Codice sono rivolte ai professionisti e a tutti coloro che operano nel settore delle Pubbliche Amministrazioni e/o nel settore Appalti di aziende del settore privato particolarmente strutturate. Il corso, della durata di 8 ore, si pone l’obiettivo di fornire un quadro normativo ed operativo sulle nuove procedure amministrative, alla luce dei principi di legalità, trasparenza e anticorruzione.

Il corso è completamente interattivo ed è immaginato seguendo i criteri della “Formazione Valoriale”, del Piano nazionale Anticorruzione. Per gli avvocati la partecipazione è valida ai fini del riconoscimento di complessivi n. 9 crediti formativi (n. 1 deontologia forense); e’ in corso la richiesta di accreditamento al CNF ed all’Ordine degli avvocati di Ancona.

IL PROGRAMMA: Regole di prevenzione ai fenomeni di maladministration; Etica della Legalità e creazione di una leadership etica, quale stimolo alla prevenzione della corruzione; I Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione e la valutazione del rischio; I contratti ed appalti pubblici, fenomeno a forte rischio corruttivo, Le misure di prevenzione nell’area sensibile degli appalti pubblici; Le direttive comunitarie del 2014, l’architettura del nuovo codice D.Lgs. n. 50/2016 ed il soft law; Il ruolo dell’ANAC nella prevenzione della corruzione e nel nuovo codice: le linee guida attuative; Principi, ambiti di applicazione ed esclusioni del Nuovo Codice; La qualificazione delle stazioni appaltanti ed i sistemi di qualità gestionale; Le procedure ed i contratti ai quali si applica il Nuovo Codice; I contratti esclusi, rilevanza comunitaria e nuove soglie ; Le fasi ( articolo 32 del Codice); La qualificazione dell’OE; La novità del concetto di “Operatore Economico”; La semplificazione e digitalizzazione delle procedure di aggiudicazione ; La centralizzazione delle procedure e l’aggregazione della spesa; Soggetti aggregatori e centrali di committenza;Gli aspetti ambientali e sociali di sviluppo sostenibile nella contrattualistica pubblica; nomina, ruolo e compiti del Direttore dei Lavori, del Direttore dell’esecuzione e del RUP per l’affidamento di appalti e concessioni requisiti e controllo sul loro possesso; La determinazione a contrarre (richiami sull’atto amministrativo “improprio”); I Nuovi limiti di soglia; Le nuove tipologie di soglia; La proroga, il rinnovo, il quinto d’obbligo; L’aggiudicazione provvisoria; L’aggiudicazione definitiva; Le comunicazioni; I conflitti d’interesse; I criteri di aggiudicazione; I casi in cui è obbligatoria l’aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; Le anomalia nell’offerta; Gli acquisti green ed il concetto di COSTO del CICLO di VITA; Il regolamento per l’incentivazione del 2 %; Parte speciale : Il metodo di aggiudicazione nel caso del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il confronto a coppie con matrice triangolare del tipo “n-1”.

DOCENTI /RELATORI avv. Federico Bergaminelli ; dott. Vincenzo De Prisco; avv. Concettina Siciliano

Quota ed info di partecipazione: è previsto il costo di € 250,00 per partecipante. Euro 200,00 per iscrizioni entro 30/05/2016+ IVA se dovuta. Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni). Per le Amministrazioni comunali con popolazione inferiore a 8000 abitanti: € 140 (esente iva).Offerta esclusiva 3×2: Per partecipanti provenienti da uno stesso, Studio, Ente/Azienda e per gli associati dell’Istituto Italiano Anticorruzione è prevista la possibilità di una iscrizione gratuita ogni due iscrizioni paganti. La quota di partecipazione prevista per le Amministrazioni comunali con popolazione inferiore a 8000 abitanti non è cumulabile con l’offerta 3×2 . Nel costo sono ricompresi: attestati di partecipazione, Materiale didattico integrale; Aggiornamento in tempo reale, in FAD, sui contenuti delle Linee Guida; Hotline consulenziale (via e-mail) in favore di ciascun partecipe della durata di un anno a far data dal di della docenza, con risposta garantita entro 72 ore.
Info e Segreteria Organizzativa:
per info sull’organizzazione, sulle convenzioni ed il piano degli sconti attivi, su format e modalità di iscrizione contattare:
info@istitutoitalianoanticorruzione.it
g.bergaminelli@istitutoitalianoanticorruzione.it
oppure consulta il sito www.istitutoitalianoanticorruzione.it

 

 

Corso specialistico sul D.Lgs 50/2016

CorsoanconaAncona 23/06/2016
Catania 08/07/2016

Il trattamento penale dei minori: giustizia riparativa e mediazione penale minorile

L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione in sinergia con la Fidapa BPW Italy sezione di Reggio Calabria nell’anno sociale della Presidente Bruna Siviglia, con il patrocinio morale gratuito del Consiglio Regionale della Calabria Ufficio del Presidente ed il riconoscimento dei crediti formativi dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, presenta il convegno dal titolo
Il trattamento penale dei minori: giustizia riparativa e mediazione penale minorile”,
18 marzo 2016 p.m. h. 16.00 – 19.00

presso la Sala Giuditta Levato, Consiglio Regionale della Calabria– Reggio Calabria

h. 16.00 Apertura dei lavori
Saluti ed Interventi Istituzionali

-Presidente della Fidapa BPW Italy Sezione di Reggio Calabria – dott.ssa Bruna Siviglia

-Presidente del Consiglio Regionale della Calabria – On.le dott. Nicola Irto

-Presidente del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria – dott. Roberto Di Bella

-Responsabile dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Reggio Calabria – USSM – dott.ssa Giuseppa Maria Garreffa

-Referente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria – commissione formazione – Avv. Maria Teresa Stilo

Interventi delle professioni ed associazioni
– Dott.ssa M. Cristina Ciambrone, Mediatore penale minorile, Mediatore familiare Aimef, vice consigliere regionale Aimef (Associazione Italiana Mediatori Familiari) per la Calabria – “Mediazione penale minorile e Giustizia riparativa”.

-Dott.ssa Rossella Loprete, Assistente Sociale, “Il reinserimento sociale dei minori dell’area penale. Il ruolo del Servizio Sociale territoriale”.

– Dott. Sergio Caruso, Criminologo clinico esperto in prevenzione, “Il minore autore e vittima di reato. Prevenzioni interventi e consulenza tecnica in età evolutiva”.

-Avv. Concettina Siciliano, Direttore scientifico Istituto Italiano per l’Anticorruzione IIA e socia Fidapa “Prevenzione del rischio da reato, tutela della dignità umana e promozione del benessere olistico della persona al centro della rete socio-istituzionale, attraverso la cultura dell’integrità, della legalità e della responsabilità sociale”

-Avv. Agostino Siviglia, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria, “Ostacoli normativi alla individualizzazione del trattamento rieducativo”

-Avv. Donatella Nucera – vice-presidente di CamMino (Camera nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni – Sez. RC) e componente il CPO dell’Ordine Avvocati RC “Mediazione e riparazione in fase pre – processuale: positività e criticità”

-Avv. Angela Gaetano – esperta in diritto minorile – “La mediazione penale minorile nel progetto di messa alla prova”

Modera i lavori l’avv. Maria Candida Elia – Presidente della Fondazione Nazionale Fidapa BPW Italy

L’evento formativo è in corso di accreditamento presso l’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria per il riconoscimento di n. 3 CF.
La partecipazione ai lavori è gratuita ed aperta agli avvocati, a tutti i professionisti e gli operatori del settore socio-psico-assistenziale, alla cittadinanza ed a tutti coloro che ne abbiano interesse

Incontro dibattito Pari Opportunità e Rete Socio -Istituzionale – prevenzione e contrasto della violenza di genere e delle discriminazioni socio – lavorative

L’incontro dibattito avrà luogo il prossimo 8 marzo 2016, presso i locali del Cineteatro del Comune di Oppido Mamertina (RC) con inizio alle ore 8.45.. L’evento si inserisce nella sezione di iniziative tematiche dedicate a “Etica, Legalità ed anticorruzione. La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione”, sviluppato dall’Istituto Italiano per l’Anticorruzione in sinergia e con il patrocinio morale del Comune di Oppido Mamertina, dell’Assessorato alle pari opportunità, della Commissione Pari opportunità e del Servizio Civile del Comune di Oppido Mamertina, ed in rete con Cisl e Coordinamento donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria e con Sindacato delle forze di polizia SIULP RC e “Legal.. insieme”. Si tratteranno i temi dell’Etica, della Legalità, delle Pari Opportunità e del Merito, della Solidarietà e della Rete socio-istituzionale: strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, alle discriminazioni e condizioni di svantaggio nel contesto sociale e lavorativo.
I lavori prevedono la partecipazione attiva delle delegazioni studentesche delle scuole superiori e sono organizzati con modalità interattiva rispetto agli oggetti di discussione che si svolgeranno attorno:
– alla presentazione della Mostra fotografica tematica a cura del Servizio Civile del Comune di Oppido Mamertina;
– alla proiezione del cortometraggio “Lui era mio padre” a cura di Cisl coordinamento donne RC e del Sindacato delle Forze di Polizia SIULP Rc, nell’ambito del progetto “Legal…insieme”.
Riteniamo che l’informazione adeguata, la sensibilizzazione culturale e la creazione di una rete educativa ed idonea alla relazione di aiuto psico-socio-sanitaria verso chi subisce violenze, sono gli strumenti concreti principali attraverso i quali costruire percorsi virtuosi di solidarietà e buone prassi nell’ambito della rete socio-istituzionale, in quanto fattori precursori di legalità e benessere.
Tra gli illustri ospiti, interverranno autorevoli esponenti delle istituzioni e dell’associazionismo come da locandina. Sono programmati gli interventi del Sig. Procuratore della Repubblica di Palmi dott. Ottavio Sferlazza, del Sindaco del Comune di Oppido Mamertina dott. Domenico Giannetta, dell’Assessore alle Pari opportunità dott.ssa Eleonora Bellantonio, della Presidente della Commissione Pari Opportunità dott.ssa Maria Giovanna Ursida, della dott.ssa Giovanna Foti referente del team del Servizio Civile del Comune di Oppido Mamertina, dell’ avv. Concettina Siciliano direttore scientifico dell’istituto Italiano Anticorruzione e vicepresidente della Commissione pari opportunità del comune di Oppido Mamertina, del dott. Paolo Tramonti Segretario Generale CISL Calabria, del dott. Domenico Serranò Segretario Provinciale CISL RC, della dott.ssa Nausica Sbarra Responsabile del Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria, del dott.Ferdinando Spagnolo Segretario Provinciale organizzativo SIULP, referente del progetto di eduzione alla legalità “Legal…Insieme” ed autore del cortometraggio, della Dott.ssa Mariella Squillace responsabile Centro per l’Abuso Azienda Sanitaria provinciale 5 di Reggio Calabria, del Prof. Giuseppe Eburnea Dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Oppido Mamertina, di Don Alfonso Franco Dirigente Scolastico del Liceo Classico di Oppido Mamertina
Il seminario/dibattito è libero e gratuito nella partecipazione ed aperto a tutta la cittadinanza che ne abbia interesse, ai pubblici amministratori, ai responsabili e dirigenti scolastici, agli insegnanti ed agli studenti delle scuole superiori, ai referenti delle forze di polizia, alle associazioni di categoria, ai professionisti ed agli operatori socio-sanitari. (Concettina T. Siciliano)

https://www.facebook.com/events/981092301961443/?ref=1&feed_story_type=117&action_history=%5B%7B%22surface%22%3A%22permalink%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22extra_data%22%3A%5B%5D%7D%5D

La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione

Reggio Calabria, 05 febbraio 2016-  comunicato stampa: dichiarazione congiunta nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’Istituto Italiano per l’Anticorruzione, la Onlus Itaca, il Comune di Oppido Mamertina ed in sinergia con il Coordinamento Donne CISL di Reggio Calabria, per la programmazione in rete interistituzionale di iniziative di informazione e sensibilizzazione culturale in tema di “Etica, Legalità ed anticorruzione. La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione- << In occasione della Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, che si celebra il 6 febbraio, l’Istituto Italiano Anticorruzione Centro Studi, la Cooperativa Onlus Itaca congiuntamente al Comune di Oppido Mamertina ed in sinergia con il Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria intendono ribadire il loro impegno socio-istituzionale a promuovere azioni positive ed interventi culturali territoriali, comuni e ciascuno nel proprio ambito, che sostengano il principio della Commissione Europea di “applicare una tolleranza zero” contro la violenze di genere e per le mutilazioni genitali femminili in Europa e nel mondo in quanto violano i diritti umani e i diritti dei minori. Le pratiche di violenza su donne e bambine di questo tipo meritano di essere condannate con fermezza in quanto non possono giustificarsi per nessun motivo, non potendo sussistere alcun fattore (usanze, tradizioni, cultura, rispetto della vita privata, religione o questioni d’onore, etc..) che possa essere addotto come alibi per il mancato rispetto dell’obbligo di prevenire ed eliminare queste forme di violenza che come tutte le forme di violenza che colpiscono l’essere umano costituiscono il principale vulnus al progresso di una comunità partecipata ed integrata con i popoli e le genti, senza discriminazione alcuna. Oggi, in una regione che è terra di approdo e di accoglienza di flussi migratori provenienti da altre parti del mondo e paesi che non sono dotati ancora di una legislazione di tutela, il richiamo di attenzione su tali tematiche diventa emergente per garantire un ordinato sviluppo della vita della comunità. L’informazione adeguata, la sensibilizzazione culturale e la creazione di una rete idonea alla relazione di aiuto psico-socio-sanitaria verso chi subisce violenze, anche di questo tipo, sono gli strumenti concreti principali attraverso i quali costruire percorsi virtuosi di solidarietà e buone prassi nell’ambito della rete socio-istituzionale, in quanto fattori precursori di legalità e benessere. L’Istituto Italiano Anticorruzione e la Cooperativa Onlus Itaca congiuntamente al Comune di Oppido Mamertina, hanno già avviato un programma di iniziative comuni di sensibilizzazione culturale sui temi del protocollo interistituzionale “Etica, Legalità ed anticorruzione. La tutela dei diritti umani ed il ruolo delle donne nella promozione della cultura dell’etica e della legalità, nel contrasto al malaffare ed al degrado socio-culturale ed ad ogni forma di violenza e discriminazione”, nell’ambito del quale sarà proficua la sinergia con il Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria. Alla base delle aree di intervento c’è la ferma convinzione che per la crescita ed il benessere olistico della persona e della comunità civile occorre rafforzare il patto etico-sociale generazionale e condizioni di contesto socio-culturale appropriate che sostengano l’esercizio delle libertà e la tutela della legalità in ogni ambito del vivere umano. L’approccio è quello che di un metodo sistematico di studio e di osservazione delle problematiche psico-sociali che pongano ‘al centro’ la persona ed il rispetto della dignità umana, senza distinzione di sesso, razza e religione. Enti, cittadini ed associazioni sono chiamati, pertanto, ciascuno rispetto al proprio consapevole ruolo ed al proprio livello di responsabilità, a promuovere e condividere azioni positive in rete, di informazione adeguata, di animazione e di sensibilizzazione sui temi della prevenzione attraverso la cultura dell’etica, della legalità e della responsabilità, del merito e delle pari opportunità nell’ampio progetto culturale di crescita di una società moderna, accogliente e disponibile alla solidarietà ed all’integrazione del diverso, contro ogni forma di violenza, di discriminazione e di barbarie. La violenza e la discriminazione contro un essere umano è sempre da considerarsi un fatto pubblico, non una questione privata in quanto è una minaccia ed un danno tangibile alla libertà e dignità dell’essere umano e ne pregiudica la crescita, la salute e ne mette a repentaglio la stessa vita. Nell’ambito delle attività del comitato di rete per il programma di azioni culturali sui temi dell’Etica e dei valori fondamentali della libertà e della dignità umana, il Sindaco del Comune di Oppido Mamertina dott. Domenico Giannetta unitamente agli assessorati competenti, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione Centro Studi avv. Concettina Siciliano e la responsabile della Cooperativa Onlus Itaca dott.ssa Maria Giovanna Ursida in sinergia con la responsabile del Coordinamento Donne Cisl della Provincia di Reggio Calabria dott.ssa Nausica Sbarra promuovono un ciclo di attività laboratoriali e progettuali, di incontri, convegni e seminari con i cittadini, con gli istituti scolastici e le associazioni senza scopo di lucro presenti sul territorio e con gli altri Enti e pubbliche autorità in rete, con il fine di sostenere la tutela dei diritti umani, il contrasto alla violenza di genere come atto di aberrazione della persona, per incoraggiare le donne a denunciare i casi e per garantire loro l’accesso alla giustizia, la sensibilizzazione sulle problematiche femminili, di genere ed antidiscriminatorie, nel mondo del lavoro, nelle scuole e nella rete dei servizi socio-sanitari etc.. Le informazioni di dettaglio saranno a breve diffuse sui siti istituzionali al fine di garantire la massima partecipazione alle iniziative. Per la Cooperativa Sociale ITACA la Presidente Dott.ssa Maria Giovanna Ursida, per l’Istituto Italiano Anticorruzione Centro Studi il Direttore Scientifico Avv. Concettina Siciliano, per il Comune di Oppido Mamertina il Sindaco dr Domenico Giannetta e per il Coordinamento donne Cisl Reggio Calabria la Responsabile dott.ssa Nausica Sbarra>>

Banca d’Italia: il rapporto sugli effetti del Rating di legalità sulle richieste di finanziamento privato del 2014

Lo scorso 15 gennaiostelletta la Banca d’Italia ha diffuso le statistiche rappresentative degli effetti del possesso del Rating di legalità per le aziende che hanno richiesto finanziamenti agli istituti di credito nel 2014.

Nel corso di quell’anno, le domande di finanziamento inoltrate alle banche da parte di imprese munite del Rating sono state 160 e di esse, ben 153 sono state accolte. In 86 casi le aziende ammesse al finanziamento hanno anche goduto del beneficio di ottenere migliori condizioni economiche, mentre negli altri casi il beneficio si è tradotto nella riduzione dei costi e dei tempi dell’istruttoria.

Per le aziende non ammesse al finanziamento, comunica la Banca d’Italia, l’attribuzione di un profilo di rischio elevato al cliente (discendente, ad esempio, da criticità di bilancio o da crescenti utilizzi in Centrale dei Rischi) è risultato prevalente rispetto al rating di legalità.

La Banca d’Italia, ai sensi del Decreto 20 febbraio 2014, n. 57 – MEF-MISE, riceve dalle banche una dettagliata relazione sui casi in cui il rating di legalità non ha influito sui tempi e sui costi di istruttoria o sulle condizioni economiche di erogazione (con l’indicazione delle ragioni sottostanti) e pubblica annualmente tali informazioni, in forma di dati aggregati.

Visto l’esponenziale aumento delle richieste e delle attribuzioni del Rating registrato nel corso del 2015, che ha visto arrivare ad oltre 1.500 il numero delle aziende che ne sono dotate, sarà fondamentale verificare se anche il prossimo rapporto confermerà il trend positivo del 2014.

Nel frattempo, la legge delega sulla riforma del codice degli appalti, definitivamente approvata dal Parlamento, ha inserito la previsione di strumenti di premialità (destinati ad incidere sulla scelta del contraente) basati anche sul possesso del Rating di legalità tra i parametri di cui l’Esecutivo dovrà tenere conto in sede di emanazione della nuova normativa delegata.

“Conoscere il diverso – l valori fondamentali della memoria, dell’etica umana e della legalità, della libertà e della fratellanza tra i popoli. Primo incontro seminariale a cura di Antonio Sorrenti del Centro Studi Ebraici Beth Mibrash (Università della Calabria)”, 16 dicembre 2015 h. 15.00 – 18.00 presso l’Aula magna dell’Istituto Scolastico comprensivo Falcomatà Archi (Aula Magna Scuola di Santa Caterina, Reggio Calabria)

“E’ al via il progetto educativo “Conoscere il diverso – l valori fondamentali della memoria, dell’etica umana e della legalità, della libertà e della fratellanza tra i popoli. Primo incontro seminariale a cura di Antonio Sorrenti Centro Studi Ebraici Beth Mibrash (Università della Calabria)” che l’Istituto Italiano per l’Anticorruzione – Centro Studi ha promosso nell’ambito di un articolato calendario scientifico di iniziative culturali e senza fine di lucro, su temi nevralgici per il futuro ed il benessere dell’individuo e della comunità, con il coinvolgimento di primarie agenzie educative, Enti, pubbliche autorità ed amministrazioni, associazioni in rete. Si rafforza la partnership già avviata con l’Istituto Comprensivo Falcomatà Archi di Reggio Calabria grazie alla lungimiranza ed all’impegno assiduo della direttrice scolastica Dott.ssa Serafina Corrado, nell’ambito di una programmazione educativa, integrata e multidisciplinare, valorizzata nel Patto Educativo Territoriale e nella rete interistituzionale finalizzata a rafforzare l’impiego sinergico di risorse, saperi e competenze.
La scuola Falcomatà Archi si è dotata di un programma educativo formativo curriculare ed extracurriculare fortemente orientato ai valori della civitas e della cittadinanza attiva, della etica e della legalità, della salvaguardia del patrimonio culturale, della integrazione e tutela di ciascuna componente socio-culturale nel contesto di vita del fanciullo. In sinergia, nel corso del 2015, abbiamo sviluppato numerose iniziative culturali e formative, secondo il metodo della cultura della prevenzione attraverso la sensibilizzazione e la corretta informazione, su aree tematiche etico-giuridiche fondamentali per lo sviluppo dell’individuo, per il suo benessere e per quello della società in cui vive e si proietta, attraverso l’acquisizione di una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale, verso uno sviluppo sostenibile, un orizzonte di pace, di legalità e libertà, di giustizia ed equità, di integrazione e rispetto dell’altro contro le discriminazioni di ogni genere e specie.
È altrettanto significativa la creazione di una rete interistituzionale, che si sviluppi attraverso programmi condivisi ed eventi educativi che contribuiscano nel fare massa critica sui valori etico- sociali fondamentali, stimolino l’apporto qualificato e pragmatico di ciascuna agenzia educativa ed Ente, la partecipazione delle famiglie, dei cittadini e delle associazioni alle quali la rete è aperta.
Assecondando tale vision ed in aderenza ai programmi educativi ministeriali, l’Istituto Comprensivo Falcomatà Archi, con l’ausilio dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione ed al momento, con il patrocinio morale dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria, del Centro Studi Ebraici Beth Mibrash che ha sede presso l’Università della Calabria e delle amministrazioni Comunali di Tarsia (CS) e di San Marco Argentano (CS), ha dato impulso ad un progetto educativo focalizzato sui temi del “Giorno della Memoria”, sulla disponibilità a conoscere il diverso, sull’educazione alle differenze contro le discriminazioni, specie religiose, allo scopo di tramandare e rafforzare nei giovani la consapevolezza della Shoah. L’obiettivo è di contribuire a consolidare, attraverso la memoria storica ed il racconto esperienziale, l’importanza della integrazione sociale, del rispetto, dell’Etica e della Libertà per creare un contesto di Pace, fraternità e dialogo tra i popoli, oltre ogni differenza di etnia e religione. Si tratta di temi di grande attualità che l’anno Giubilare della misericordia, la paura dell’immanenza della guerra internazionale ed i grandi movimenti migratori di fuga dai contesti di guerra, portano alla responsabile attenzione di ciascuno. Informare e sensibilizzare, nella nostra comunità, da sempre terra di approdo ed anche di transito di genti verso altri destini, serve a prevenire ed a favorire una crescita ed una convivenza sana nella diversità della persona ma nell’uguaglianza dei diritti. Il progetto si svilupperà attraverso step educativi dedicati al personale docente ed agli alunni delle diverse classi, lungo tutto l’anno scolastico 2015/2016.
Il primo di questi appuntamenti avrà luogo il prossimo 16 dicembre con inizio alle ore 15.00 presso i locali dell’Aula Magna della Scuola di Santa Caterina.
E’ prevista una breve conferenza stampa di apertura e presentazione del progetto, aperta alla stampa ed al pubblico, alla quale saranno presenti la Direttrice dott.ssa Serafina Corrado, il direttore scientifico dell’IIA avv. Concettina Siciliano ed, illustre ospite, il referente del Centro Studi Ebraici Beth Mibrash per la Calabria indicato dalla sua Presidente Prof. Paola Helgel, prof. Antonio Sorrenti, insigne studioso del Centro Internazionale di Studi Giudaci ed autore, tra i numerosi altri, del testo “Il Kaddish a Ferramonti”. Si attende la conferma della presenza e partecipazione alla conferenza stampa di altre insigni autorità.
Al termine della conferenza stampa avranno inizio i lavori seminariali dedicati ai docenti dell’Istituto che saranno introdotti allo studio della tematica dal prof. Antonio Sorrenti”” (di Concettina Siciliano – direttore  scientifico del Centro Studi)

Benessere e responsabilità: aspetti personali e sociali – seminario di studi (19 novembre 2015 h. 15.00, presso l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici di Napoli)

Si svolgerà il prossimo 19 novembre 2015 alle ore 15.30 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (Salone Degli Specchi Palazzo Serra Di Cassano, Via Monte Di Dio 14. Napoli) il convegno sul tema “Benessere e responsabilità: aspetti personali e sociali”. L’incontro è a cura dell’Istituto Italiano Anticorruzione e Nemeton Onlus, nell’ambito del calendario scientifico dedicato al più ampio tema generale “La cultura dell’Etica e della legalità, fattore di crescita e di benessere  dell’individuo,della società civile e del tessuto imprenditoriale” . Si tratterà il tema della Responsabilità, nei suoi diversi e molteplici aspetti della vita quotidiana.
Partecipano, tra l’altro:
• Giuseppe LUCANTONI, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli
• Gennaro VECCHIONE, Generale di Divisione, Comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza
• l’on. Isaia SALES, già sottosegretario di Stato ed esperto in materia di economia mafiosa
• Tiberio Sauro, Presidente URAC Solidale, Unione Regionale Artigiani e Commercianti
• Gianluca Guida, Direttore carcere minorile Nisida
• Maurizio Barruffo, Presidente Tribunale minori (da ricevere conferma)
• Eugenio Mazzarella, Università di Napoli Federico II
• Nicola Graziano, Tribunale Napoli
• Fortuna Marcuccio, Dirigente medico ospedaliero
• Maria Izzo, Comunità di Nomadelfia
• Giuseppe Baratto, Vice presidente Federmanager SICDAI Napoli
• Giuseppe Ianniruberto, Associazione Koinè – Insieme con l’ammalato
• Luisa Franzese, Direttore scolastico regionale
• Concettina Siciliano, Direttore Scientifico IIA – Istituto Italiano Anticorruzione
• Federico Bergaminelli, Il Presidente IIA- Istituto Italiano Anticorruzione
• Giuseppe Russo, Presidente Associazione Nemeton Onlus
• Biagio De Giovanni, Filosofo
• Salvatore Cortini, Direttore Centro Sociale “Casa mia – E. Nitti” Politici solo se in funzione istituzionale, Invitati il mondo della scuola e della fede socialmente impegnata
• Testimonianze dirette di operatori di giustizia e della cura
si darà evidenza alla cultura della respondabilità che in quanto collegata al benessere personale e sociale richiede la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimale, intese anche quali risorse per se stessi, per la propria famiglia e per l’ambiente di appartenenza e la conoscenza del modo in cui uno stile di vita sano vi possa contribuire.
Per un’efficace azione sociale, scolastica e personale è essenziale comprendere i segnali che il nostro corpo ci invia come allarme a fronte di situazioni stressanti spesso trascurate e che possono nuocere all’attività da svolgere, alla stessa persona e all’ambiente familiare e comunitario, situazione a rischio benessere specialmente quando si svolgono attività di responsabilità elevata. sarà sottolineata l’importanza di attenzione e cura della dimensione psicologica, dei sentimenti, delle emozioni e delle qualità delle relazioni coinvolte nella vita personale e pubblica, in ambienti particolarmente esposti a rischio benessere come quelli degli operatori di giustizia, della sanità e della scuola e dell’utenza che il loro lavoro coinvolge. Sarà data evidenza al prendersi cura di una giustizia giusta, sensibile alla ricchezza e alla fragilità dei più deboli e periferici, come valore fondametale e di orientamento nella costruzione di un nuovo umanesimo, attraverso testimonianze di pratiche vincenti tese ad unire le forze migliori.
Il nostro vuole essere un momento di aggregazione e riflessione per sollecitare maggiore attenzione al benessere e alla cura integrata del personale che si adopera ed opera negli ambienti sanitari, della giustizia e della scuola, sottolineando il ruolo formativo dell’istruzione a vari livelli con lo scopo di contribuire al senso di Stato, per un’Etica della Responsabilità sociale attraverso la ricchezza della cultura e pratica della Legalità nella gestione della “Cosa Pubblica” per un “benessere sociale e personale” che si ispiri alla percezione delle regole quotidiane del vivere civile, per una prevenzione che risulta pagante sia sul piano umano, professionale, economico e sociale, relativa anche all’utenza coinvolta e al senso e significato della giustizia, della detenzione e della pena.
Si cercherà di far emergere l’importanza della cura del desiderio presente e spesso nascosto in ogni ragazzo e persona e di come adoperarsi per imparare a farsi carico della responsabilità e autenticità del proprio desiderio. Il Desiderio va inteso come sinonimo della propria vocazione che, unito alla cura della libertà vera e sensibile al limite e alla fragilità riesce occasione privilegiata di legame e riconoscimento dell’Altro e può permette di onorare il senso della propria esistenza come occasione per uscire dal vuoto e dalla perdita di orientamento che attraversa tante vite violentate e violente.
Discuteremo sulla necessità di diventare sempre più cittadini vigili e partecipi della corretta gestione del ben comune, del ruolo centrale che svolge la cultura, la formazione, la scuola e della necessità di stimolare, migliorare e premiare le migliori pratiche di comportamento.
Tratteremo la necessità dei bisogni emozionali delle nuove generazioni e delle ansie prestazionali presenti nei vari ambienti sociali che possono sfociare in stili dannosi per se e la comunità.
Segnaleremo la indispensabilità di una cultura della prevenzione (piuttosto che della repressione), che freni ed argini i reati generalmente contemplati sotto il termine “CORRUZIONE” e di sollecitare l’individuazione di un adeguato investimento di risorse in tal senso.
L’incontro vuole essere un momento teso a stimolare una cultura delle priorità che orienti ad unire le forze interessate anche trasversalmente, ad investire per il benessere, la prevenzione, la cultura e la pratica della responsabilità, della verità e legalità come una ricchezza fondamentale e produttiva.
Inoltre va sottolineato l’importanza di tutor, counsellor e della cura psicoterapeutica integrata e preventiva nei vari ambienti (scolastici/formativi, sanitari e di lavoro) in modo che si possono migliorare le qualità dei sentimenti, dei pensieri, delle emozioni e del modo di porsi per realizzare sempre più una migliore condizione umana alla luce delle trasformazioni epocali che la società attraversa.

La Scuola di Cultura Politica (ISESP e UniRC)… prossima all’avvio

L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione condivide e sostiene l’avvio della  Scuola di cultura politica  organizzata dall’Istituto Superiore Europeo di Studi Politici ISESP con sede in Reggio Calabria e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la direzione del Prof. Cananzi e la partecipazione di illustri docenti e figure istituzionali di rilievo internazionale.  Si tratta di una iniziativa di formazione molto interessante, accredita con il riconoscimento di n. 5 CFU e n. 20 CF del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Reggio Calabria. Il primo corso si svolgerà nel semestre novembre 2015-aprile 2016. per info si rinvia al sito http://www.isesp.eu ed alla locandina ed al manifesto. la scadenza per le iscrizioni è indicata al 20 ottobre 2015.

 

“Etica e Legalità di Impresa” – seminario formativo n. 3 cf. 16 ottobre 2015 Sala Vescovile della Comunità di Oppido Mamertina (RC)

Etica e Legalità di impresa

<<Seminario di Studi “Etica e Legalità di impresa”, evento formativo accreditato con il riconoscimento di n. 3 CF presso l’Ordine degli avvocati di Palmi, con il patrocinio morale del Comune di Oppido Mamertina, dell’AIGA Sez. di Palmi, di Confindustria – Reggio Calabria e di Confcommercio Reggio Calabria.

I temi – L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione ha promosso per l’anno 2015, un programma scientifico caratterizzato da eventi dedicati alla cultura della Legalità, dell’Etica e dell’Anticorruzione, accreditati presso le Autorità e gli ordini professionali, di contenuti e taglio diverso in ragione delle diverse aree sociali, operatori e professionisti che ne sono destinatari, finalizzato alla sensibilizzazione culturale e sociale ed alla formazione specialistica e certificata, nell’ambito del complesso quadro di azioni di contrasto ai fenomeni mafiosi e corruttivi che trovano terreno fertile proprio nel degrado valoriale. In coerenza con la nostra mission abbiamo organizzato un calendario scientifico dedicato al più ampio tema generale “La cultura dell’Etica e della legalità, fattore di crescita e di benessere dell’individuo,della società civile e del tessuto imprenditoriale”, articolando sessioni di studio, di incontro pubblico e workshop dedicati a temi specifici, con approccio pragmatico, specie in territori che vivono disagi e criticità ben note, altrettanto animati, però, dalla volontà di riscatto e di “futuro”. E’ obiettivo delle nostre iniziative culturali e del focus del prossimo 16 ottobre sensibilizzare l’attenzione sulla subdola pervicacia dei diffusi fenomeni di malcostume e di illegalità che soffocano l’economia e gravano, dunque, sulla vita quotidiana di ciascuno, privandolo, nei fatti, delle libertà fondamentali e pregiudicando la qualità di vita ed il futuro delle giovani generazioni. Inoltre, intendiamo promuovere la conoscenza della normativa specifica, la cultura della responsabilità sociale, della cittadinanza consapevole e della sostenibilità ambientale e supportare la sensibilità verso la formazione professionale dedicata condividendo strumenti e metodi, buone prassi ed esperienze positive dell’anticorruzione e della legalità di impresa (rating di legalità, patti di integrità, codici etici e protocolli di legalità, accesso al credito etico), del consumo consapevole e degli strumenti della trasparenza della pubblica amministrazione attraverso cui i cittadini, le associazioni e gli operatori economici accedono e conoscono dell’operato delle amministrazioni pubbliche. L’attenzione si soffermerà anche sul tema del riutilizzo dei beni patrimoniali immobiliari ed aziendali sottoposti a sequestro ed a confisca nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso.

Il programma del 16 ottobre p.v. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Oppido Mamertina dott. Domenico Giannetta e del Segretario Comunale dott. Rodolfo Esposito, i lavori seminariali saranno introdotti dall’Avv. Francesco Napoli Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palmi con le relazioni del dott Ottavio Sferlazza (Procuratore della Repubblica di Palmi), del Prof. Avv. Federico Bergaminelli (Presidente dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione), di S.E. Francesco Milito (Vescovo di Oppido Mamertina – Palmi). Sono altresì programmati gli interventi del Presidente di Confindustria di RC Ing. Andrea Cuzzocrea, del Presidente di Confcommercio Dott. Giovanni Santoro, dell’Avv. Luigi Occhiuto (componente il Centro Studi dell’istituto Italiano per l’Anticorruzione che tratterà il tema del rating di legalità), del Dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Oppido Mamertina Prof. Giuseppe Eburnea, del Dirigente Scolastico del Liceo Classico di Oppido Mamertina Don Alfonso Franco, dell’Avv. Vincenzo Barca (Vicepresidente dell’Aiga sez. di Palmi e vicesindaco del Comune di Oppido Mamertina). Modera e conclude l’Avv. Concettina Siciliano (Direttore scientifico dell’IIA). Tra gli ospiti è previsto il coinvolgimento e la partecipazione dei referenti delle Autorità e delle Forze dell’Ordine impegnate nell’azione di contrasto alle mafie e nella confisca dei patrimoni illecitamente accumulati, nonché dei professionisti di impresa (avvocati, consulenti del lavoro e commercialisti e revisori contabili), degli amministratori locali, dei dirigenti degli istituti scolastici di secondo grado, dei referenti degli Enti e delle associazioni di volontariato impegnate nella diffusione e promozione di temi, strumenti ed attività, con l’obiettivo di potenziare, anche attraverso il racconto esperienziale, il messaggio educativo e formativo multidisciplinare complessivo. E’ altresì prevista la partecipazione attiva, tra il pubblico, di delegazioni di studenti degli Istituti scolastici superiori che hanno già avviato un progetto di legalità.

Il seminario del 16 ottobre – libero e gratuito nella partecipazione a coloro che vorranno iscriversi – è rivolto dunque ai professionisti, legali e consulenti di impresa, ai pubblici amministratori, ai responsabili di enti e dirigenti scolastici, ai referenti delle forze di polizia, alle associazioni di categoria, al terzo settore, agli imprenditori e agli operatori del mercato ed è comunque aperto ai cittadini che ne abbiano interesse. Siamo sicuri che questo metodo di confronto costruttivo, sistemico e multidisciplinare, possa contribuire a diffondere la conoscenza positiva ed a consolidare la formazione specialistica necessaria, supportando lo sviluppo di buone prassi in un nuovo percorso, serio e credibile, tra operatori, professionisti, cittadini ed Istituzioni.

Si rinvia per ogni ulteriore informazione alla segreteria organizzativa dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione Centro Studi curata dai colleghi Avv. Fulvio Gambadoro, Dott.ssa Maria Giovanna Ursida, Gianluca Bergaminelli>> (per il Centro Studi, il Direttore scientifico avv. Concettina Siciliano)

 

Corruzione mangiatutto. Corruzione ladra del futuro’. Cafiero De Raho, Gerli e Bergaminelli a Tabularasa -

 

Come la corruzione condiziona il paese. Come la corruzione mangia dall’interno gli enti e ruba il futuro ai cittadini. E’ stato questo l’argomento al centro del dibattito tra Federico CafieroDe Raho, Procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Gerli,Comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza, e FedericoBergaminelli, Presidente dell’Istituto Italiano Anticorruzione, ospiti di Tabularasa 2015.

All’incontro, moderato da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, organizzatori del contest culturale reggino è stato fatto un focus su tutto il fenomeno corruttivo e sugli effetti lesivi che questo delitto ha sulla società e sul Paese.

Tabularasa 2015 - Gerli

“La corruzione – ha esordito il generale Gerli – frena e condiziona il Paese ed è più grave del peccato, quindi non può essere perdonata. Mangia tutte le risorse. A livello europeo si stimano in circa 120 miliardi i movimenti di denaro legati alla corruzione, ma il calcolo non tiene conto della diversificazione tra i paesi e il problema coinvolge molti aspetti. In Italia è pari ad almeno due manovre economiche”.

Il fenomeno corruttivo “nel tempo – ha aggiunto Gerli – si èevoluto e da un rapporto a due, tra corrotto e corruttore, è diventato un rapporto tra entità diverse. Purtroppo abbiamo dedicato troppe attenzioni agli appalti trascurando altri aspetti importanti come il settore dei servizi, così, come in ‘Mafia Capitale’ la corruzione si è estesa anche al sociale. Possiamo tranquillamente dire che dove ci sono soldi pubblici, in questo Paese, ci sono fenomeni corruttivi”.

Tabularasa 2015 - Corruzione De Raho

Il procuratore De Raho ha, invece, approfondito l’aspetto educativo del fenomeno. “La corruzione esiste perché manca l’educazione civica. Si è convinti che è possibile ottenere quello che ci spetta di diritto pagando un prezzo, oppure, si riesce ad ottenere qualcosa cui non abbiamo diritto pagando. Il problema è che se c’è chi è disposto a pagare c’è qualche funzionario pubblico che è disposto ad accettare quel pezzo”.

L’ente pubblico “deve garantire – ha sottolineato il procuratore – la trasparenza, la legalità e la correttezza. Non può prescindere dal salvaguardare i diritti costituzionalmente garantiti”.

De Raho parla anche di Mafia Capitale, del Mose e dell’Expo. “Sono tutti esempi di quanto il fenomeno sia infiltrato nella cosa pubblica e non si tratta solo di mafie, ma di un sistema viziato che invece di allontanare chi si è già macchiato di reati corruttivi li fa rientrare nella pubblica amministrazione”.

Quanto all’infiltrazione mafiosa ed al legame della criminalità con la corruzione, De Raho ha detto: “L’organizzazione criminale già sa chi vincerà ad esempio un appalto e se il bando è economicamente troppo alto lo fanno gestire alle grosse società nazionali e poi le costringono a dare in subappalto i lavori. La ‘ndrangheta controlla ogni attività economica sia attraverso l’intimidazione, sia grazie alla compiacenza di chi aderisce e partecipa al delitto di corruzione”.

Tabularasa 2015 - Corruzione Bergaminelli 2

Secondo Federico Bergaminelli “la corruzione è diventata impropria, nel senso che all’interno dell’ente c’è chi ha un legame con il corruttore”.

“Siamo arrivati – ha aggiunto Bergaminelli – alla corruzione del legislatore, che promulgando leggi inefficaci lascia impunito chi corrompe. Purtroppo il nostro Stato si è svegliato tardi. Gli organismi internazionali ci hanno sempre chiesto di intervenire, ma è anche la mentalità che deve cambiare. Manca tra i dipendenti la voglia di aggiornarsi e si è fatto poco per motivarli”.

Il ritardo “del resto – ha concluso Bergaminelli – è uno dei paradigmi del fenomeno corruttivo. I consorzi proliferano grazie alla capacità di dilatare i tempi e lievitare i costi”.

– See more at: http://www.strill.it/citta/2015/07/corruzione-mangiatutto-corruzione-ladra-del-futuro-cafiero-de-raho-gerli-e-bergaminelli-a-tabularasa/#sthash.GAyz4Wiy.dpuf

 

Corruzione mangiatutto. Corruzione ladra del futuro’. Cafiero De Raho, Gerli e Bergaminelli a Tabularasa – See more at: http://www.strill.it/citta/2015/07/corruzione-mangiatutto-corruzione-ladra-del-futuro-cafiero-de-raho-gerli-e-bergaminelli-a-tabularasa/#sthash.GAyz4Wiy.dpuf

“La Corruzione si mangia tutto”, Tabula Rasa 16 luglio 2015 – Avv. F. Bergaminelli, Procuratore Capo Cafiero De Raho, Gen. GdF G. Gerli

A Tabularasa si discute della corruzione

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 17 LUG – La corruzione in Italia al centro dell’ultimo incontro di Tabularasa 2015. Al dibattito, moderato da Giusva Branca e Raffaele Mortelliti, organizzatori del contest culturale reggino, Federico Cafiero De Raho, procuratore capo di Reggio Calabria, il generale Giuseppe Gerli, Comandante delle unità speciali della Guardia di Finanza, e Federico Bergaminelli, presidente dell’Istituto italiano anticorruzione.

“La corruzione – ha esordito il generale Gerli – frena e condiziona il Paese ed è più grave del peccato, quindi non può essere perdonata. Mangia tutte le risorse. A livello europeo si stimano in circa 120 miliardi i movimenti di denaro legati alla corruzione, ma il calcolo non tiene conto della diversificazione tra i Paesi e il problema coinvolge molti aspetti. In Italia è pari ad almeno due manovre economiche”.

Il fenomeno corruttivo “nel tempo – ha aggiunto Gerli – si è evoluto e da un rapporto a due, tra corrotto e corruttore, è diventato un rapporto tra entità diverse. Purtroppo abbiamo dedicato troppe attenzioni agli appalti trascurando altri aspetti importanti come il settore dei servizi, così, come in ‘Mafia Capitale’ la corruzione si è estesa anche al sociale.

Possiamo tranquillamente dire che dove ci sono soldi pubblici, in questo Paese, ci sono fenomeni corruttivi”.

Secondo Bergaminelli “la corruzione è diventata impropria, nel senso che all’interno dell’ente c’è chi ha un legame con il corruttore. Siamo arrivati alla corruzione del legislatore, che promulgando leggi inefficaci lascia impunito chi corrompe.

Purtroppo il nostro Stato si è svegliato tardi. Gli organismi internazionali ci hanno sempre chiesto di intervenire, ma è anche la mentalità che deve cambiare. Manca tra i dipendenti la voglia di aggiornarsi e si è fatto poco per motivarli”.

“Il ritardo, del resto – ha concluso Bergaminelli – è uno dei paradigmi del fenomeno corruttivo. I consorzi proliferano grazie alla capacità di dilatare i tempi e lievitare i costi”.

http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2015/07/17/corruzionegen.gerlifrena-e-condiziona-paesemangia-risorse_8ff75253-44a7-494c-aaee-d25f7b51d910.html

 

 

Gli Enti in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ e “legalità di impresa”: le nuove sfide del sistema pubblico-privato. Start up del tavolo tecnico operativo dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione

Gli Enti in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ e “legalità di impresa”: le nuove sfide del sistema pubblico-privato. Start up del tavolo tecnico operativo dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione

di Concettina (Titty) Siciliano – Si è concluso nelle ore serali dello scorso 15 luglio 2015 il work shop promosso dall’Istituto Italiano per l’Anticorruzione Centro Studi presso la Sede della Università Telematica Pegaso di Reggio Calabria (UniPegaso di Via Giudecca) rivolto a consulenti del lavoro, commercialisti e revisori contabili, consulenti di impresa, amministratori giudiziari ed avvocati, imprenditori, associazioni e referenti di categoria per lo start up del tavolo tecnico operativo.

L’Istituto Italiano per l’Anticorruzione, si è costituito in forma pubblica nel 2014 – senza scopo di lucro e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana – associando studiosi ed esperti qualificati, nei vari settori delle discipline giuridico-economico-aziendali, motivati dalla finalità principale di favorire la cultura e la divulgazione dell’Etica, della Legalità e dell’Anticorruzione nei rapporti tra privati e Pubbliche amministrazioni ed in genere come costume e stile di vita finalizzato ad implementare un tessuto sociale sano e di benessere complessivo.

La forte Vision di integrità che, riteniamo, costituisca l’imprescindibile momento di condivisione valoriale e tutela, accoglie e concilia l’esigenza dei territori e degli operatori di un mercato che sia al contempo aperto e sostenibile, giusto e dinamico, verso i nuovi contesti economici globali. L’Istituto ha già promosso spazi pubblici di discussione su temi sensibili ed al contempo nevralgici per lo sviluppo dei nostri territori, pervenendo alla riflessione comune che il successo di una politica strategica di lungo periodo orientata ai valori etici fondamentali, innovativa e partecipata, sia determinato dalla forza pragmatica di programmi ed azioni e dalla loro idoneità di rispondere ai bisogni dei territori integrandosi con le forze positive su di esso presenti ed al contempo sostenendo ed accompagnando le imprese sane sul mercato e nei rapporti con le Autorità dello Stato, con le pubbliche amministrazioni e gli Istituti di credito e finanziari.

L’altissima attenzione manifestata nei mesi precedenti sui temi trattati, la centralità degli stessi in ogni ambito professionale e la necessità, da più parti manifestata, di approfondirli con approccio pragmatico, in un set dedicato, ha condotto allo start up di un gruppo scientifico professionale operativo aperto nelle adesioni che promuova tali temi valoriali fondamentali attraverso azioni sostenibili.

L’IIA si presenta, dunque, come uno spazio contemporaneo, un luogo di incontro su temi comuni, nati dall’evidenza di bisogni comuni e diffusi, per i quali si rendono necessarie e fondamentali soluzioni operative multidisciplinari e multisettoriali per promuovere progetti di sviluppo, attraverso la condivisione di strumenti normativi e set comuni di innovazione e sperimentazione

Il work shop ha scelto i temi delle campagne di adesione per il 2015, destinate agli Enti ed alle pubbliche amministrazioni e per le imprese ed i professionisti d’impresa, in quanto sono da ritenersi indispensabili e complementari per un sano sviluppo dei territori ed ha proposto la costituzione di un tavolo tecnico operativo aperto come laboratorio permanente e dinamico.

L’obiettivo del WS è stato quello di creare un ambiente integrato multidisciplinare di conoscenze e professionalità, in cui ciascun associato e partecipante, identificandosi nei valori associativi fondamentali, possa scegliere il proprio livello di partecipazione: dall’informazione, alla formazione di base e specialistica, alla sensibilizzazione ed alla promozione di iniziative. Il network integrato di studiosi, professionisti, associazioni, aziende ed imprese, enti consente di fare leva sulla forza positiva della solidarietà insita alla rete, rafforzando le competenze di ciascuno, per funzioni, così da superare indugi e situazioni di isolamento.

La prima sezione è stata dedicata a “Gli Enti in rete contro la corruzione attraverso l’integrità“ per la “la promozione della legalità sostanziale e di contrasto alla corruzione, in quanto strumenti di compliance aziendale e miglioramento della qualità dei servizi pubblici”. La seconda parte del work shop si concentrata su “legalità di impresa ovvero i vantaggi competitivi dell’anticorruzione e del controllo di legalità d’impresa, strumenti di premialità per le aziende sane” nel corso della quale ciascuno dei partecipanti e componenti il tavolo tecnico ha portato il suo contributo esperienziale e professionale rispetto ai temi delicatissimi della necessità di un rinnovamento culturale che faccia leva sulla formazione del capitale umano delle aziende, in quanto risorsa e non semplice onere o costo.

Sono stati affrontati i temi della “formazione con i fondi interprofessionali e la finanza aziendale agevolata”, degli strumenti di ausilio e sostegno all’impresa nell’ambito dei “ protocolli di legalità con le Prefetture, dei codici etici e dei modelli organizzativi di gestione ex art. 6 D.lgs. n. 231/2001”. Il panorama normativo è reso particolarmente complesso dalla disciplina legislativa (dlgs 163/2006) e regolamentare (DPR 210/2010) in materia di contratti pubblici ed appalti, di prossima riforma, che si integra con il sistema di norme introdotte dalla legislazione antimafia e dunque degli strumenti di prevenzione e contrasto alle forme di corruzione, illegalità e criminalità organizzata di tipo mafioso. L’approccio pragmatico all’anticorruzione passa attraverso l’implementazione degli strumenti per il presidio di rischi specifici e di modelli di enterprise risck management. L’innovazione in legalità raccoglie la sfida dei protocolli premiali, del Rating di legalità, dei patti di integrità e delle white list, che, originariamente introdotti come strumenti di ausilio e su base convenzionale, si sono progressivamente affermati nelle procedure amministrative, generando in alcune realtà territoriali difficoltà, stasi e contenzioso. L’approccio premiante alla cultura della legalità consente di individuare percorsi che, step by step, mettono in qualità etica l’impresa portandola a guadagnare il traguardo (certificato) ed a sostenerlo nel tempo. Sono state evidenziate particolari criticità che riguardano il rating di legalità e quali siano gli strumenti concreti per programmare un percorso di legalità e sicurezza in qualità che risulti essere di successo, consentendo alle imprese di superare situazioni di stallo. E’ stata richiamata l’importanza di un approccio consapevole al il sistema di norme sull’antiriciclaggio e delle responsabilità alle quali sono chiamati i professionisti. E’ stata data evidenza alla importanza dei sistemi gestionali e di qualità, al potenziamento dei sistemi dei controlli, alla ormai prossima riforma delle norme in materia di “sistemi di privacy”. Le attività seminariali hanno pure aperto il focus sul tema delle responsabilità penali, civili e contabili-amministrative che gravano sui soggetti (amministratori, dirigenti e responsabili, professionisti, consulenti e revisori contabili, membri degli organi di controllo), chiamati ad applicare le normative, concludendosi con il richiamo alle necessità di una seria cultura della responsabilità sociale (social accountability) che potenzi il sistema della prevenzione oltre agli strumenti di contrasto ai fenomeni diffusi di malaffare e di corruzione che generano sprechi, inefficienze e paralisi del mercato. Al tavolo si sono avvicendati sugli argomenti i responsabili dell’IIA, avv. Federico Bergaminelli, avv. Concettina Siciliano, dott.Vincenzo De Prisco e avv Fulvio Gambadoro.

Altrettanto proficui ed interessanti sono gli interventi dei partecipanti ai lavori del WS e dei componenti il tavolo tecnico operativo che con approccio multidisciplinare e multisettoriale hanno voluto tracciare le linee di un programma operativo condiviso.

Ai lavori del WS sono intervenuti per Confindustria di Reggio Calabria il Presidente Ing Andrea Cuzzocrea e la responsabile Dott.ssa Francesca Cozzupoli, i quali hanno descritto la realtà locale, rappresentato le difficoltà di un territorio che stenta a ripartire e di imprese ferme; hanno manifestato la disponibilità dell’Ente di adoperarsi concretamente per azioni che possano avere una ricaduta positiva su tuuto il comparto e dunque sull’economia. Hanno pertanto sollecitato la collaborazione ed interazione di tutti gli stakeholders, per competenze e funzioni, anche politiche e legislative, ed a ciascun livello di responsabilità, di enti, autorità e categorie professionali.

Significativi sono stati gli interventi del dott. Pietro Latella Presidente dei Giovani Consulenti del lavoro e del dott. Beniamino Scarfone i quali hanno evidenziato l’importanza di investire, per le aziende, sulla innovazione culturale, formazione aziendale e delle risorse umane. A tale proposito i loro interventi si sono focalizzati sulla esperienze pilota del protocollo Asseco che implementa un sistema di asseverazione di regolarità contributiva, retributiva e negoziale d’avanguardia, superando il formalismo del durc. Altrettanto di alto profilo è stato l’intervento del dott. Domenico D’Amico che, tra l’altro, ha rimarcato l’importanza e l’impatto della normativa antiriciclaggio nella gestione delle aziende e per la responsabilità dei commercialisti consulenti d’impresa. Le lacune e le complessità al tempo stesso di questo corpus normativo che soggiace ad aggiornamenti periodici, richiedono la necessità di una formazione approfondita dedicata in quanto si tratta evidentemente di una materia che coinvolge la stessa funzione del professionista chiamato ad assolvere a compiti ed incombenze alla stregua di un pubblico ufficiale, assumendone le responsabilità senza essere supportato dai corrispondenti poteri di verifica fiscale.

Il dott Giuseppe Calabrò, amministratore giudiziario e referente di assiconfidi, sui temi dell’accesso al credito come strumenti di premialità, ha approfondito le potenzialità dei fondi di garanzia alle imprese come Assiconfidi e la necessità di una cultura di legalità di impresa sostanziale. Occorre potenziare gli strumenti di crescita ed interazione anche per le imprese sottoposte ad amministrazione giudiziaria che rappresentano una realtà consistente e significativa dell’economia in questo momento storico.

La dott. Stefania Ziglio, consulente esperto in progettazione e referente dell’Osservatorio sulla Ndrangheta ha evidenziato la necessità di sviluppare una cultura d’impresa orientata al sano utilizzo dei fondi strutturali e dei fondi diretti alle imprese anche in tema di legalità e contrasto alla corruzione ed alle mafie che richiede capacità progettuale degli enti in rete, partenariati complessi e capacità pragmatica. A tale proposito, la dott.ssa Maria Grazia Mallone esperta in assistenza tecnica presso la Regione Calabria, ha completato la descrizione sulle potenzialità delle risorse dedicate richiamando le misure della Programmazione Regionale.

L’avv. Monica delle Donne  si è soffermata sul profilo dell’importanza del richiamo alla responsabilità etica e deontologica dei professionisti, che nella quotidianietà operativa devono assicurare ogni tutela e cautela contro il rischio di elusione o corruzione normativa. Per l’avv. Antonella Vazzana della Camera degli avvocati Amministrativisti di Reggio Calabria il valore aggiunto di uno spazio di integrazione professionale ed associativa è proprio quello di ridurre il rischio di isolamento e di rafforzare la spinta etica, potenziando i risultati.

Nell’intervenire la prof.ssa Marisa Cagliostro, già docente all’Università di Architettura di Reggio Calabria e responsabile di numerosi progetti in materia di percorsi museali e recupero dei beni architettonici, oltre che referente di alcune associazioni culturali operanti sul territorio, ha introdotto, attraverso il punto di vista dei cittadini osservatori attenti e consapevoli, altri temi nevralgici sui quali si gioca la tenuta dello Stato demcratico. Partendo da un monitoraggio attento dello stato dell’arte di alcune opere pubbliche ha sollecitato ad una partecipazione attiva ed in rete dei cittadini che, attraverso il controllo sulle pubbliche amministrazioni, contribuiscano, con la partecipazione e gli strumenti di trasparenza, al miglioramento dei servizi pubblici ed al contrasto a situazioni di malaffare, corruzione e mafia che oggi vedono fortemente impegnati nel contrasto quotidiano gli Uffici di Procura della Repubblica. Trasparenza, partecipazione e potenziamento del sistema dei controlli sono stati richiamati come strumenti indispensabili per mettere in qualità il sistema.

Altrettanto valoriale è stato il richiamo del dott. Raffaele Barillaro, già dirigente generale presso la Regione Calabria, che complementare al precedente contributo, ha ribadito l’assoluta importanza di una cultura dell’etica e della legalità che sostanzi i portafogli formativi e di competenze di coloro che esercitano pubblici uffici e funzioni. Non paiono visibili soluzioni diverse al recupero della deriva sociale e culturale che non siano quelle di promuovere innanzitutto una consapevole cultura della integrità.

Nel tirare le fila degli interventi al tavolo tecnico il dott. Domenico Napoli presidente del Cefris e referente della Università Telematica Pegaso di Reggio Calabria (UniPegaso di Via Giudecca 17) ha focalizzato la necessità di promuovere attività di sensibilizzazione e di formazione specialistica rivolgendosi tanto alle imprese ed agli operatori professionisti delle imprese quanto alle pubbliche amministrazioni che con le prime debbono, reciprocamente, comunicare. Sulla importanza di una valorizzazione dei percorsi accademici con l’inserimento di materie dedicate si è soffermata l’avv. Vanessa de Lorenzo della UniPegaso. Il dott. Domenico Suraci, che ha curato l’ospitalità presso la sede della Unipegaso, ha evidenziato la necessità della integrazione dei percorsi formativi con tecnologie moderne ed in modalità e-learnig che rendano i saperi accademici e di alta specialità accessibili e contemporanei, avvicinando l’offerta e la domanda di lavoro.

Integrità, semplificazione delle procedure burocratiche, capacità di fare rete: questo è ciò che si chiede in estrema sintesi ad una pubblica amministrazione effettivamente più moderna e contemporanea in un mercato sostenibile a misura d’uomo e d’impresa.

Al contempo, occorre ripartire dalle imprese e dai professionisti che le affiancano per dare nuovo impulso all’economia, rafforzando una seria attività di prevenzione e di modernizzazione delle gestioni nelle PMI, attraverso un approccio valoriale che promuova la cultura dell’etica e della legalità come investimento sul capitale umano

Da ciascuno dei vertici di osservazione (pubbliche amministrazioni /imprese/ professionisti/studiosi), la sensibilizzazione costante sui temi appena delineati e la formazione qualificata e certificata delle competenze di operatori ed addetti risultano strumenti operativi primari e nevralgici sui quali fare leva.

L’auspico è che il tavolo tecnico operativo aperto ed il network si possa arricchire di tanti altri contributi di professionisti attenti e responsabili e delle espressioni positive del mondo del lavoro e della società civile e del mondo associativo e di categoria.

Appuntamento al prossimo workshop … in rete, per unire competenze, sostenere gli intenti e rafforzare i risultati, dunque!            (Concettina T. Siciliano, avvocato amministrativista, Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo, Dottore specialista in Diritto dell’Economia, in Management Sanitario, in Contratti e Appalti, Innovazione P.M.I., Direttore Scientifico Istituto Italiano per l’Anticorruzione IIA) >>

Il Merito e l’Onestà, tra mito ed ectoplasma! Ultima stazione – (on line su www.approdonews.it)

<<Il Merito e l’Onestà, tra mito ed ectoplasma! Ultima stazione

di Concettina (Titty) Siciliano – Nello scorrere la cronaca politica e parlamentare degli ultimi periodi ci si imbatte sempre più frequentemente in un tristo soggetto, dai più evocato come Merito che in effetti pochi conoscono.

Mentre da una parte c’è l’Italia degli innovatori, degli studiosi che con slancio e con passione dedicano le loro energie e fatiche a difendere questo mito di trasparenza e virtù – solida pietra di uno Stato democratico e di uno sviluppo davvero sostenibile -, dall’altro le cronache ci consegnano dialoghi politici tutt’altro che edificanti, che pure si vorrebbero incentrare, almeno in apparente riscatto, sulla ricerca di un Godot che, forse, nessuno vuole più trovare veramente.

Ecco a voi il Merito… , un ectoplasma che molti e molta politica propinano senza averlo mai praticato davvero o intercettato a distanza ravvicinata.

Il problema delle riforme (e di coloro che si vogliono dare un nuovo smalto nelle riforme o recuperare una verginità frodata) che pongono, sacrosantamente, al centro il merito, come criterio democratico di (trasparente) partecipazione alla vita sociale e lavorativa ed al benessere della comunità, è proprio quello di individuarne l’oggetto esatto, il merito per l’appunto, ovvero il primo fondamentale impegno di correttezza e fair play del patto di convivenza civica; su tale entità (metagiuridica)  dovrebbero poi ruotare ed imperniarsi costrutti, categorie, istituti, metodi, scelte, organizzazioni civili e responsabilità, sociali, politiche e giuridiche!

Capita, infatti, spesso che questo “sistema di valori riferibile ai soggetti autoctoni” (della comunità, più o meno ampia o globale, che dir si voglia)  che lo esprimono, si trasfiguri tanto da  essere percepito, piuttosto, in alcune realtà (sempre più cosmopolite e sempre meno agresti!) come un ectoplasma, sfuggente a chi si è dato (purtroppo a volte per moda, altre per scelta necessitata più o meno consapevole) l’arduo compito di propinarlo senza però praticarlo.

Nella stessa sorte, purtroppo, soccorre il concetto di onesta! “La corruzione di una Repubblica nasce dal proliferare delle leggi” e difatti “più uno Stato è corrotto più fa leggi” (cit., Publio Cornelio Tacito), prestandosi alla sofisticazione dell’elusione e sottraendosi, con l’esimente del “de iure condendum”, allo sforzo etico del rispetto dei valori fondamentali di integrità nelle azioni quotidiane.

La disonestà non si sconfigge, ma si previene e si contrasta. Sicchè l’efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto alla corruzione ed al malaffare è direttamente proporzionale alla seria e lungimirante volontà di affrontarli in modo sistemico, con azioni culturali profonde e di riorganizzazione efficace, senza riserve ed oasi di salvezza.

La vision di lungo periodo di una programmazione seria per obiettivi e risultati non si concilia, però, con il vettore tempo del mercato elettorale. La buona politica (cioè quella che fa bene alla comunità) e la politica dei partiti frequentemente non dialogano proprio perché hanno orizzonti di tempo (e di risultato)  assai diversi ed il fine tuning fallisce.

Il nodo sul quale i sistemi normativi evidentemente implodono ovvero falliscono, di riforma in riforma, è quello, cioè, di costruire sistemi organizzativi intelligenti in cui la valutazione ed il controllo (“del” e “sul” merito) siano coerenti ovvero i (soggetti) valutatori chiamati a valutare, per l’appunto, il merito (altrui) siano all’altezza dei soggetti valutati…. E’ questa la caratteristica principale che rende un sistema politico ed organizzativo improntato sul merito, credibile ed affidabile, nel tempo!

Se il sistema di valutazione e controllo non è all’altezza dell’obiettivo che si propone e perde di credibilità il sistema non funziona… ed il rating reputazionale sfiora i numeri negativi ovvero (in termini barbari) si perde la faccia! Tanto più che il Mito è oggi quello di Caronte ed il merito uno strumento che apre le porte di un infermo senza ritorno.

A voler assumere un parametro di riferimento delle esperienze che ci stanno attraversando basta osservare quanto sta accadendo nel settore Scuola (che insieme alla Sanità ed alla Giustizia corrispondono, o almeno dovrebbero, ai bisogni primari nella piramide sociale).

Ed a proposito della “manovra scuola” ( e non solo), ci tornano in mente alcune riflessioni apparse in una nota stampa aperta, diffusa sui social e sul web, a firma del professore Rondinelli, che appunto poneva la questione del “merito”, per il suo mondo – pianeta (la Scuola), con un quesito rivolto al Premier, :”Ora Presidente ho bisogno che Lei mi dica chi, il nome voglio, dovrà giudicare la mia professionalità di insegnante, la mia didattica, il mio comportamento. Presidente, io non sono un operaio che avvita bulloni, non sono un manager che deve fare profitto. In questo paese la politica che candida indagati, condannati e pregiudicati, non è credibile. Quindi la politica non può fare una riforma su quella parte ancora eccellente del paese, noi docenti. Prima la politica deve riformare se stessa e poi acquista la credibilità per poter discutere con noi, di scuola e non solo “.

Ci pare che tale impostazione logica del quesito bene possa traslarsi agli altri ambiti della politica e della pubblica amministrazione che con il merito (e dunque con i cittadini diligenti ed onesti di questa Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla integrità dei pubblici uffici) hanno un conto aperto, in attesa di soluzioni ottimali di “alto profilo” per il bene comune.

È l’Italia delle diseguaglianze e delle doppie morali quella che stiamo consegnando ai nostri figli, in un panorama democratico sfilacciato e senza tenuta in cui lo Stato rischia di presentarsi agli occhi dei cittadini a comparsate più o meno credibili e di cui, ognuno a modo suo, è colpevole quantomeno sul piano sociale, per non aver fatto abbastanza o per non essersi indignato quando doveva. E’ questa, o no, la demo_crazia condivisa, partecipata!?

Al di là della disquisizione jus perita, che come tutti i sofismi spesso rischia di auto implodere, per l’incapacità di comunicare rispetto ai bisogni di governance della comunità, può mai tollerarsi un sistema in cui la  salvaguardia delle garanzie costituzionali è imbrigliata nella palude degli equilibri di potere e che riserva aree di impunità con forme sofisticate di “corruzione normativa”?!

E come capacitarsi dell’emendamento approvato nel ddl di riforma PA e dei concorsi pubblici per l’accesso alla pubblica amministrazione in cui si “classa” il voto di laurea, non solo più per il ‘numero’ ma anche per l’ateneo di provenienza e per altri fattori in grado di depurare da effetti distorsivi il titolo nella valutazione del merito (famigerato pezzo di carta). Nei concorsi pubblici a fare la differenza non dovrebbe essere più solo il voto di laurea, ma potrà contare anche l’università: stando al tenore dell’emendamento, approvato giovedì scorso, al disegno di legge della Pubblica amministrazione in discussione in commissione in seconda lettura alla Camera, si prescriverebbe il «superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso», inserendo la «possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato». La proposta, che ha subito scatenato reazioni e proteste, nasce dall’idea di far sì che le barriere di accesso ai concorsi non siano determinate solo da fattori puramente numerici, ma anche da fattori inerenti alla qualità e alle caratteristiche dell’istituzione che ha rilasciato il titolo, la cui individuazione sarebbe affidata a fonti di natura regolamentare

Al momento si tratta di un emendamento che probabilmente non vedrà la luce in quanto ha già sollevato il grido etico di tantissimi, come chi ne scrive, che MAI avrebbe pensato di far valere il proprio peso culturale in ragione di uno status (symbol) dato dall’universita’ di provenienza, riponendo sempre piena fiducia nell’università pubblica e nella inviolabilita’ delle pari opportunità come eguaglianza sostanziale.

Non resterà l’unico fulgido esempio di un proliferare riformista che produce carte e non valore e che spreca le risorse di tempo e le energie di fiducia di un popolo, il nostro.

Ogni settore del pubblico e delle pubbliche amministrazioni (specie quelle sottoposte a piano di rientro come i sistemi sanitari regionali di molte regioni)  in questo momento storico pare soffrire di questa assurda malattia, si affanna nel rincorrere un cambiamento, declamato nelle intenzioni, che stenta però ad affermarsi ed a generare valore aggiunto. Ci si complica volendo semplificare. Di quanto accade, però, le responsabilità (sociali e giuridiche) vanno equamente ripartite tra tutti quei soggetti che detengono la leva del potere pubblico e dunque quella finanziaria ed economica, tra tutti coloro, cioè, che debbono programmare e decidere della spesa e degli investimenti pubblici, nell’equazione keynesiana, orientando consumi e risparmio (ormai inesistenti nella forbice di povertà che assorbe sempre più una middle class esangue)

Senza trasparenza, senza merito, senza pari opportunità, senza legalità sostanziale e dunque senza integrità ed etica pubblica non c’è coesione sociale.

Senza ragionevolezza e perequazione nelle norme e giustizia nella loro applicazione il patto sociale fondamentale perde il vigor aggregante.

Il rischio è alto, poiché un Governo ed una comunità che non investono reciprocamente su di un patto etico forte di responsabilità e corrispondenze, ovvero non dimostrano – al di là dei proclami – di sapere investire sulla propria cultura (etica) che è fatta di merito, perdono di tenuta e di affidabilità, mortificano la fiducia, si chiudono alle sfide del progresso (etico e sostenibile) e del benessere olistico (?), restando servi del fascino di una delle tante bandiere (di turno) che sventolano aliunde, poiché poveri di una propria identità culturale e del senso di appartenenza alla propria comunità, vilipesa nei valori fondamentali di libertà e solidarietà.

Dal purgatorio di una “.. serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”, all’inferno il passo è ormai breve!

(Concettina T. Siciliano, avvocato amministrativista, Dottore di ricerca in Diritto Amministrativo, Dottore specialista in Diritto dell’Economia, in Management Sanitario, in Contratti e Appalti, Innovazione P.M.I., Direttore Scientifico Istituto Italiano per l’Anticorruzione IIA )>>

http://approdonews.it/giornale/?p=177579

 

 

 

Le misure di prevenzione e trasparenza per società e enti di diritto privato controllati da pubbliche amministrazioni

Appalti pubblici – Anticorruzione – ANAC
Le misure di prevenzione e trasparenza per società e enti di diritto privato controllati da pubbliche amministrazioni

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha emanato lo scorso 8 luglio, dopo avere promosso una consultazione pubblica on line, le Linee guida anticorruzione e trasparenza per le società e gli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici economici. Le linee guida si propongono di superare l’approccio burocratico alla materia ed indicano specifiche misure, efficaci strumenti di prevenzione e trasparenza mirati e incisivi. Sono rivolte anche alle amministrazioni controllanti, vigilanti che sono tenute ad attivarsi per assicurare o promuovere, in relazione al tipo di controllo o partecipazione, l’adozione delle misure di prevenzione e trasparenza. le Linee guida prevedono specifiche scadenze, adempimenti e i principali adattamenti degli obblighi di trasparenza contenuti nel D.Lgs. n. 33 del 2013 per le società e gli enti di diritto privato controllati o partecipati da pubbliche amministrazioni.

(rif. Det. 17 giugno 2015, n. 8 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione)

“La corruzione si mangia tutto” – Tabula Rasa 2015 – 16 luglio 2015 h. 21 a Reggio Calabria

 

<<“La corruzione si mangia tutto”, va di scena a Reggio Calabria il 16 luglio 2015 alle ore 20.30 sul palco di Tabula Rasa - Strill.it, nell’ambito del calendario scientifico degli eventi dell’Istituto Italiano per l’anticorruzione – Centro Studi.

Ospiti della serata, l’Istituto Italiano Anticorruzione con il Presidente avv. Federico Bergaminelli, il Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria dott. Federico Cafiero de Raho, il Generale di Divisione della Guardia di Finanza dott. Giuseppe Gerli, Comandante le Unità Speciali della Guardia di Finanza, tra le quali è ricompreso il Nucleo Speciale Anticorruzione
Condotta da Giusva Branca l’evento sarà una occasione di conversazione, riflessione ed approfondimento sui temi dell’Anticorruzione e della cultura dell’Etica e della Legalità: criticità, strategie e prospettive>>

Direttore scientifico Istituto Italiano per l’Anticorruzione – Centro Studi​ avv. Concettina Siciliano​

https://www.facebook.com/events/1651075548446073/?ref=1&sid_create=922795403&action_history=%5B%7B%22surface%22%3A%22permalink%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22extra_data%22%3A%5B%5D%7D%5D

http://www.strill.it/citta/2015/07/tabularasa-2015-dal-4-al-30-luglio-tutte-le-serate-nella-piazza-piu-importante-di-reggio-calabria/

Tabularasa 2015

 

 

L’antimafia dei Fatti – di Angela Napoli – 10 luglio h. 18.00 a Reggio Calabria

Prosegue il nostro impegno nella promozione e sensibilizzazione sui temi della Etica pubblica, dell’integrità e della legalità, nel contrasto a bad administration, malaffare, corruzione,  e mafie.

COMUNICATO STAMPA a cura del Centro Studi IIA <<Reggio Calabria venerdì 10 luglio h. 18.00, “L’antimafia dei fatti”, (presso Malavenda Cafè letterari), nell’ambito della campagna di adesione 2015 dell’Istituto Italiano per l’AnticorruzioneGli Enti… in rete contro la corruzione attraverso l’integritàe del programma di eventi patrocinato da “GLI STATI GENERALI DELLA CULTURA”, in collaborazione e sinergia con l’Associazione Ulysses e l’Associazione Risveglio Ideale

Prosegue l’impegno dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione IIA nelle attività di sensibilizzazione culturale sui temi della prevenzione e del contrasto a fenomeni di malaffare, di bad administration in public service, di corruzione e mafia.

Nato nel 2014 sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana con lo scopo di favorire la cultura e la divulgazione dell’Etica, della Legalità e dell’Anticorruzione nei rapporti tra privati e pubbliche amministrazioni, nonché in genere come costume e stile di vita, l’Istituto ha aderito agli Stati Generali della Cultura promossi dall’Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria dott. Eduardo Lamberti Castronuovo,  proponendo un calendario scientifico di eventi dedicati alla cultura della Legalità, dell’Etica e dell’Anticorruzione, quali fattori di crescita e di benessere dell’individuo, della società civile e del tessuto imprenditoriale.

Consapevole che la sfida è quella di rafforzarsi sull’impegno etico attraverso la sinergia tra i cittadini, professionisti, associazioni, imprese ed Enti pubblici, l’Istituto ha promosso attività di amicizia e rete promuovendo la campagna di adesione 2015 “Gli Enti… in rete contro la corruzione attraverso l’integrità”.

Il Centro Studi dell’IIA in sinergia e collaborazione con le Associazioni Ulysses e Risveglio Ideale e con il patrocinio morale degli Stati Generali della Cultura, presentano la round table “L’Antimafia dei fatti” che si svolgerà il prossimo venerdì 10 luglio 2015 alle h. 18.00, a Reggio Calabria.

Nel corso dell’evento, che si abbina ad un fitto calendario editoriale curato da Risveglio Ideale, sarà presentato il LIBRO INTERVISTA A CURA DI ORFEO NOTARISTEFANO ( FALCO EDITORE) DELL’ON.LE ANGELA NAPOLI, già vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia ed oggi consulente presso il medesimo organo parlamentare.

Introducono la Prof.ssa Marisa Cagliostro (V. Presidente Associazione Ulysses)  ed il Dott. Eduardo Lamberti Castronovo (Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria). Modera e interviene l’avv. Concettina Siciliano (Direttore scientifico dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione – Centro Studi).

Le conclusioni sono affidate alla speciale presenza degli autori Dott. Orfeo Notaristefano (giornalista-scrittore e curatore del libro) e On. le Angela Napoli (Consulente Commissione Parlamentare Antimafia e Presidente Associazione Risveglio Ideale) che racconteranno “l’antimafia dei fatti” attraverso la testimonianza di documenti, di atti concreti, di leggi, di interpellanze, di inchieste che hanno tracciato, senza censure, la sua lunga carriera  nella pubblica amministrazione e politica nella battaglia per la legalità.

L’evento, aperto al pubblico, sarà ospitato a Reggio Calabria nella sezione Malavenda Cafè Eventi letterari (Via Zecca, 1, 89100 REGGIO CALABRIA)>> (avv. Concettina Siciliano, direttore scientifico IIA)

Locandina:

Nell’ambito del programma di iniziative degli Stati Generali della Cultura e/è Legalità   dell’Assessorato alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria, ai quali l’IIA ha aderito lo scorso aprile 2015, il prossimo venerdì 10 luglio 2015 ore 18:00, l’Istituto Italiano per l’Anticorruzione – Centro Studi con le Associazioni Ulysses e Risveglio Ideale,

Presentano

 l’Antimafia dei Fatti, di Angela Napoli, libro intervista a cura di Orfeo Notaristefano  ( Falco editore)

     Introducono

Prof.ssa Marisa Cagliostro  (V.Presidente Associazione Ulysses ) 

Dott. Eduardo Lamberti Castronovo  (Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria) 

    Modera e interviene

Avv. Concettina Siciliano (Direttore scientifico dell’Istituto Italiano per l’Anticorruzione- Centro Studi)

    Concludono

Dott. Orfeo Notaristefano (giornalista-scrittore e curatore del libro )

On. le Angela Napoli (Consulente Commissione Parlamentare Antimafia – Presidente Associazione Risveglio Ideale) 

L’evento è ospitato da Malavenda Cafè eventi letterari (Via Zecca, 1, 89100 Reggio Calabria)

Il DURC ON LINE, breve tutorial.

Novità DURC dal 01/07/2015.

Dal primo Luglio basterà un click per avere la certificazione della correttezza contributiva di un operatore economico. I soggetti abilitati al “click” sono quelli elencati nell’articolo 1 del DI 30/01/15 ( DELEGA DEL JOB ACT ), per sintesi anche le PA.

Le 8 linee d’azione di Assonime contro la corruzione

Assonime, l’Associazione fra le Società Italiane per Azioni, ha recentemente redatto ed inviato al Governo e alle Camere un documento che analizza il fenomeno corruttivo italiano e le politiche di contrasto ad oggi esistenti, proponendo anche otto linee di azione per integrare e rendere sempre più efficaci tali presidi.

Secondo l’associazione, dovrebbe in primo luogo darsi piena applicazione al pacchetto anticorruzione introdotto dalla legge n. 190/2012, adottando gli opportuni accorgimenti per renderlo pienamente efficace e valorizzandone al massimo i cinque pilastri fondamentali costituiti da: (i) la trasparenza, (ii) l’analisi del rischio e la pianificazione delle misure di contrasto, (iii) la formazione, (iv) i codici di compartamento, (v) la vigilanza da parte delle autorità preposte.

Le altre sette linee di azione, che mirano a sradicare le occasioni della corruzione e a bonificarne il terreno di coltura sono le seguenti:
i. distinguere i ruoli della politica e dell’amministrazione;
ii. circoscrivere le aree di contatto pubblico-privato;
iii. semplificare la normativa e migliorare la qualità della regolazione;
iv. assicurare efficacia e trasparenza nell’esercizio dell’azione amministrativa;
v. adottare un nuovo approccio nella disciplina dei contratti pubblici;
vi. rafforzare l’azione preventiva nelle imprese;
vii. promuovere la cultura della legalità nella società civile.

Particolarmente significativa e degna di nota sembra l’apertura introduttiva del documento, in cui Assonime descrive l’attuale fenomeno corruttivo non come un fatto isolato che nasce casualmente dalla debolezza dell’etica pubblica della cittadinanza o delle imprese. Esso, al contrario, “rappresenta la normale e costante degenerazione del clientelismo presente in tutti i sistemi politici, ed è più grave nei sistemi politici a predominante struttura clientelare: sistemi nei quali la ricerca del consenso prende prevalentemente la forma di erogazione di favori, posti, sussidi e protezioni con risorse pubbliche in cambio di voti e sostegno politico. In questi sistemi le risorse pubbliche sono spoglie da spartire tra i partiti dominanti invece che strumenti per il perseguimento dell’interesse pubblico. La corruzione è la maniera fisiologica con cui il sistema delle imprese, e anche i normali cittadini, convincono i partiti e un funzionariato pubblico asservito ai partiti in cambio di influenze e carriera, a destinare una parte di quelle risorse a loro vantaggio”.

Se è vero che la corruzione si origina e si sviluppa nel terreno di coltura del clientelismo e nell’occupazione partitica delle pubbliche istituzioni, allora – conclude Assonime – “non ci può essere miglioramento sul fronte della corruzione diffusa senza un passo indietro dalle istituzioni da parte dei partiti, che devono rinunciare a nominare i compari nell’amministrazione, negli ospedali, nelle autorità indipendenti, nelle aziende pubbliche, accettando di scegliere i migliori in base a selezioni pubbliche e trasparenti; che devono togliere le mani dagli appalti, le commesse, le concessioni, aprendo il sistema alla concorrenza; che devono rinunciare a offrire protezione dai meccanismi di mercato, puntando invece ad accrescere le capacità degli individui e delle imprese di competere”.

Tra le altre cose, il documento in questione riconosce fondamentale rilievo agli strumenti mirati a incentivare le imprese a “cooperare con lo Stato per la prevenzione degli illeciti. A livello internazionale i compliance programmes, quale forma di autoregolamentazione societaria, sono divenuti uno dei tratti evolutivi e più innovativi della disciplina penale della attività economiche. Essi puntano sull’interazione tra intervento repressivo dello Stato e self-regulation delle imprese e degli attori privati. Per incentivare le imprese ad adottare modelli efficaci di organizzazione si tenta di combinare il tradizionale apparato punitivo con misure premianti. Riguardo a questi strumenti, l’esperienza di applicazione della disciplina del decreto legislativo n. 231/2001 ha evidenziato l’esigenza di evitare eccessi di formalismo e prassi aziendali di facciata, la cd. cosmetic compliance”.

Essenziale è anche il ruolo della formazione e dell’istruzione che dovrebbero promuovere, in ogni ambito della società, la consapevolezza della gravità degli effetti della corruzione. “La reazione all’assuefazione al malaffare e agli arricchimenti illeciti matura nella società civile quando si sviluppa e si diffonde una coscienza civica dell’illegalità e si rafforza il valore della reputazione. Si tratta di un processo che dovrà essere condotto con convinzione, a partire dalla formazione scolastica di tutti i gradi. Occorre ripartire dall’educazione”.
L’intero documento è consultabile al seguente link.

Etica pubblica condivisa e senso comune dei valori

di Titty Siciliano*

E’ diffusa la percezione che il momento storico che stiamo vivendo sia attraversato da  un pesante degrado economico, culturale e civile. Si tratta di una crisi che coinvolge temi radicati nella percezione dei sentimenti di etica e di legalità che accompagnano nelle riflessioni del vivere quotidiano i singoli cittadini, gli esponenti del mondo politico, i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e gli operatori delle diverse classi professionali nella lettura di quelle scelte di governo ed amministrazione del Paese, delle Comunità e dei territori che si ripercuotono, inevitabilmente sulla qualità della nostra vita ed altresì predeterminano o condizionano  la  qualità del nostro futuro.

Provincia di Reggio Calabria – STATI GENERALI DELLA CULTURA -

Comunicato IIA Stati generali 17 aprile 2015


Comunicato IIA_Stati Generali_Cultura 27 aprile 2015


Comunicato IIA_Stati Generali_Cultura 29 aprile 2015 

Screenshot 2015-04-21 12.51.46IIA - locandina 29 aprile 2015 (1)
IIA locandina 27 aprile 2015 (1)

Italian Privacy Day 2015

Immagine

LINK DELLA LOCANDINA

Calendario eventi

A seguire elencheremo tutti gli eventi e le consulenze che l’ Istituto Italiano Anticorruzione terrà in diverse sedi d’Italia:

1) Venerdì 24 aprile h. 10.00 presso i locali della Provincia apriremo insieme agli altri Enti ed Associazioni gli Stati Generali della Cultura con un intervento sul tema “ La cultura dell’Etica e della legalità, fattore di crescita e di benessere dell’individuo, della società civile e del tessuto imprenditoriale” (intervengono Titty e Luigi)
 
2) lunedì 27 aprile 2015 alle h. 16.00 ,presso i locali di Confindustria,  evento formativo  patrocinato ed accreditato (n. 3 CF) dagli Ordini professionali degli avvocati, dei consulenti del lavoro e dei commercialisti e revisori e contabili e patrocinato dalla Camera degli avvocati amministrativisti di Reggio CAlabria. Il seminario sul tema Vantaggi competitivi dell’anticorruzione e del controllo di legalità di impresa: strumenti di premialità per le aziende sane”, è rivolto ad imprese, tecnici, consulenti, amministratori ed operatori, aperto e libero nella partecipazione.

LA RIFORMA DEGLI APPALTI

 

La modifica al codice degli appalti che verrà discussa salvo imprevisti entro fine aprile risulta davvero imponente ed ambiziosa, vediamo i punti cardine del testo in esame.

Intervista rilasciata dal Presidente dell’IIA sul reale impatto della corruzione in Italia. RADIO CUSANO.

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Dispaccio stampa, le modifiche alla legge Severino

Giustizia:Istituto Anticorruzione,follia modificare Severino

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – “Modificare l’impianto della legge
Severino sarebbe una follia: le norme previste rappresentano un
risultato importante per il nostro Paese che non può essere
gettato alle ortiche per esigenze legate alla convenienza della
politica”. Lo dichiara, in una nota, il presidente dell’Istituto
italiano anticorruzione, Federico Bergaminelli. “Dopo decenni di
inadempienze, l’adozione di misure idonee a contrastare il
fenomeno della corruzione, previste dalla legge Severino, ha
scardinato un sistema ipergarantista e allo stesso tempo
discriminatorio in quanto mancava un’omogeneità
nell’applicazione delle regole”, aggiunge Bergaminelli.

Inaugurazione anno giudiziario della Corte dei Conti. La stampa.

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ANSAC.Conti: istituto anticorruzione, ddl Governo troppo debole
“Giusto il monito della Corte dei Conti”
(ANSA) – ROMA, 10 FEB – “La Corte dei Conti ha sottolineato
giustamente che la corruzione ha effetti devastanti sulla
crescita del nostro Paese: e’ un appello che bisogna raccogliere
con responsabilita’. Il disegno di legge a cui sta lavorando il
Governo, in questo senso, presenta un impianto troppo debole,
soprattutto sul versante della prevenzione”.
Lo dichiara il presidente dell’Istituto italiano
anticorruzione, Federico Bergaminelli. “L’impianto del testo
dell’esecutivo – spiega Bergaminelli – non prende in
considerazione i criteri che dovrebbero guidare la scelta dei
soggetti chiamati a predisporre i piani anticorruzione e di
trasparenza”. “Attualmente – prosegue Bergaminelli – questi
soggetti sono scelti in base a parametri che nulla hanno a che
fare con la competenza, ma che rispondono solo a logiche
politiche spesso basate sul ricatto del tipo ‘ti rinnovo il
contratto se accetti di fare il responsabile anticorruzione'”.
“Un’altra falla del disegno di legge e’ la scarsa importanza
che si da’ alla formazione, che dovrebbe imprimere
un’accelerazione indispensabile alla consapevolezza etica e
comportamentale di tutti quei soggetti che sono coinvolti nella
valutazione preliminare dei rischi di corruzione e malaffare
all’interno della Pa”, conclude il presidente dell’Istituto
italiano anticorruzione. (ANSA).VR-COM
10-FEB-15 14:44 NNNN
ADNKRONOS

CORTE CONTI: ISTITUTO ANTICORRUZIONE, BENE MONITO DDL GOVERNO DEBOLE =

Roma, 10 feb. (AdnKronos) – “La Corte dei Conti ha sottolineato
giustamente che la corruzione ha effetti devastanti sulla crescita del
nostro Paese: è un appello che bisogna raccogliere con responsabilità.
Il disegno di legge a cui sta lavorando il Governo, in questo senso,
presenta un impianto troppo debole, soprattutto sul versante della
prevenzione”. Lo dichiara, in una nota, il presidente dell’Istituto
italiano anticorruzione, Federico Bergaminelli.

“L’impianto del testo dell’esecutivo – spiega – non prende in
considerazione i criteri che dovrebbero guidare la scelta dei soggetti
chiamati a predisporre i piani anticorruzione e di trasparenza.
Attualmente – prosegue Bergaminelli – questi soggetti sono scelti in
base a parametri che nulla hanno a che fare con la competenza, ma che
rispondono solo a logiche politiche spesso basate sul ricatto del tipo
‘ti rinnovo il contratto se accetti di fare il responsabile
anticorruzione'”.

Un’altra falla del disegno di legge “è la scarsa importanza che si dà
alla formazione, che dovrebbe imprimere un’accelerazione
indispensabile alla consapevolezza etica e comportamentale di tutti
quei soggetti che sono coinvolti nella valutazione preliminare dei
rischi di corruzione e malaffare all’interno della Pa”, conclude.

(Sec-Tes/AdnKronos)
10-FEB-15 15:23

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IL MESSAGGERO DEL 31-01-2015, PARERI CHIESTI AL PRESIDENTE BERGAMINELLI.

 

messaggero

Il piano individua i settori a maggiore rischio di corruzione: quelli che rilasciano autorizzazioni o concessioni; che si occupano della scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi; che sovrintendono alla «concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati»; gli uffici responsabili di concorsi e prove selettive per l’assunzione del personale e progressioni di carriera. «Penso sia un documento estremamente importante – commenta Ignazio Marino – che ha una sua solidità iniziale ma che l’assessore Sabella intende migliorare ed emendare nei prossimi mesi, tenendo conto dell’esperienza che sta raccogliendo all’interno del Comune». Critico invece il presidente dell’Istituto italiano anti-corruzione Federico Bergaminelli,

 

INTERVISTA RILASCIATA SU RADIOCUSANOCAMPUS.IT

PROG_ecg-regione

Clicca per l’intervista.

Pa: Istituto anticorruzione, Dirigenti spesso asserviti, potenziare figura segnalatore

Corruzione: presidente Iia, dirigenti spesso asserviti

Istituto anticorruzione, “Potenziare la figura del segnalatore”

(ANSA) ROMA, 22 GEN – “I dirigenti in Italia sono spesso asserviti nei confronti della pubblica amministrazione quando si tratta di segnalare condotte illecite: il risultato della mancata denuncia e’ la crescita esponenziale della corruzione”. Lo dichiara il presidente dell’Istituto italiano anticorruzione (Iia), Federico Bergaminelli. “Una

Anche la stampa si è accorta di NOI !!!

 

ansa

ANSA) – ROMA, 27 NOV – Formare delle ‘sentinelle’ anticorruzione all’interno delle aziende per tutelarle dai rischi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. E’ questo l’obiettivo alla base delle attività dell’Istituto italiano anticorruzione (Iia), ideato dall’avvocato e professore universitario Federico Bergaminelli, che domani terrà un seminario dal titolo ‘Anticorruzione e trasparenza: le figure professionali del responsabile anticorruzione e trasparenza e dell’esperto in norme anticorruzione negli appalti pubblici’ al Centro congressi Cavour. “La mission dell’Istituto italiano anticorruzione – spiega Bergaminelli – punta a fronteggiare i rischi legati alla corruzione all’interno delle aziende e degli enti, partendo da una prospettiva differente rispetto all’approccio convenzionale: la formazione”. “Le norme sull’anticorruzione in Italia – aggiunge il presidente dell’Iia – prevedono l’obbligo per le aziende di dotarsi di figure specifiche in grado di vigilare sul corretto funzionamento dell’impresa, evitando così il rischio di infiltrazioni: per questo è fondamentale che la formazione avvenga in modo certificato”. L’Istituto ha in cantiere l’attivazione di corsi e seminari relativi alla formazione di tutte le figure che hanno a che fare con il contrasto al fenomeno della corruzione. L’adesione all’Istituto italiano anticorruzione, inoltre, è aperta anche a giuristi, consulenti della materia, ma anche agli uffici legali e di relazioni istituzionali delle società.